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Amianto: l’INPS stabilisce il termine del 2 marzo 2018 per le domande di pensione anticipata per i dipendenti del settore dei rotabili ferroviari esposti ad amianto.SiracusaLive | SRlive.it
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Amianto: l’INPS stabilisce il termine del 2 marzo 2018 per le domande di pensione anticipata per i dipendenti del settore dei rotabili ferroviari esposti ad amianto.

Prepensionamento lavoratori rotabili ferroviari esposti ad amianto. Domanda entro il termine del 2 marzo 2018. Lo stabilisce l’INPS con il messaggio 696 del 15 febbraio 2018, dando attuazione agli emendamenti dell’ultima finanziaria del governo nazionale.

Esclusi dai nuovi benefici amianto tutti gli altri lavoratori esposti ad amianto, in particolare i lavoratori siciliani: protesta dell’Osservatorio Nazionale Amianto: prepensionamento per tutti i lavoratori, anche per i lavoratori siciliani.

«Solo un contentino per i lavoratori dei rotabili esposti ad amianto. La norma è così specifica che molto probabilmente potrà trovare applicazione solo per i lavoratori della Breda ferroviaria di Pistoia, mentre invece il governo penalizza tutti i lavoratori italiani esposti ad amianto e in particolare quelli della regione Sicilia, ancora una volta discriminati per l’incapacità della politica siciliana di far valere i diritti dei lavoratori siciliani esposti ad amianto agli occhi dei politici nazionali. Pagano i lavoratori siciliani. Ritengo che sia ora di dire basta e che la regione Sicilia faccia valere le sue prerogative di regione a statuto speciale e le sue competenze in materia di sanità» dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, che si rivolge direttamente al nuovo presidente della regione Sicilia.

La linea del presidente nazionale dell’ONA è sposata dal coordinatore del comitato tecnico scientifico dell’ONA Onlus, On.le Pippo Gianni, un ambientalista ante litteram, pioniere della tutela della salute in Sicilia e colonna portante delle rivendicazioni delle popolazioni priolesi e del triangolo della morte (Augusta, Siracusa e Gela), per ottenere finalmente il disinquinamento di Augusta, Priolo e di tutti gli altri territori, oltre naturalmente al prepensionamento per i lavoratori esposti ad amianto, in particolare nella città di Priolo Gargallo.

Questa posizione è condivisa dal coordinatore regionale ONA Sicilia, Calogero Vicario, il quale ribadisce: «le imprese del Nord fanno utili in Sicilia e in particolare a Priolo Gargallo e il PIL è registrato in Lombardia o nel Lazio, nel frattempo il governo legifera sempre discriminando i lavoratori siciliani e la politica siciliana non batte un colpo e anche le stesse opposizioni al governo nazionale sono incapaci a rappresentare le popolazioni martoriate della Sicilia» dichiara Calogero Vicario, coordinatore regionale ONA Onlus.

Sulla questione interviene anche Fabio La Ferla, esponente nazionale di ONA Onlus e componente del coordinamento ONA Sicilia, orfano di un genitore deceduto per mesotelioma in esposizione ad amianto nel petrolchimico di Priolo Gargallo, dipendente di una impresa di Stato e quindi ucciso dallo Stato: «Mi chiedo per quale motivo lo Stato colpevole che ha ucciso mio padre, facendogli manipolare l’amianto nel Petrolchimico di Priolo, attraverso l’impresa di Stato che ha colonizzato la Sicilia e fa PIL a Roma o a Milano e poi non ci sono i risarcimenti per le vittime. Il Fondo Vittime Amianto liquida una miseria, il 10% in più sulla rendita, è una vergogna, una elemosina di Stato che noi siciliani non posiamo accettare così senza reagire, è necessario che il popolo si ribelli pacificamente, appoggiando l’ONA e DON Palmiro Prisutto, nella loro richiesta di bonifica del territorio di Augusta e Priolo e nel potenziamento dell’ospedale di Augusta, che invece è privo di strutture, così’ come l’unità operativa diretta dal Prof. Migliore, che in Sicilia è medico di punta anche dell’Osservatorio Nazionale Amianto».

L’Osservatorio Nazionale Amianto e in particolare Fabio La Ferla ricordano in questo momento non solo Concetto La Ferla, morto per mesotelioma pleurico riconosciuto come malattia professionale ma non ancora risarcito dal datore di lavoro, impresa di Stato che impiega i soldi dello Stato non per risarcire le vittime, ma per pagare gli avvocati che si oppongono al risarcimento dei danni, e che quindi uccidono due volte le vittime

«Su questo, come figlio di una delle vittime e io stesso esposto ad amianto perché mio padre portava in casa le tute contaminate da amianto, se non ci sarà una presa di posizione della politica siciliana inizierò uno sciopero della fame insieme a tutte le vittime con l’Osservatorio Nazionale Amianto. Ci incateneremo davanti al Quirinale perché il capo dello Stato si impegni, come massima espressione della nazione, al rispetto della vita umana e della sua dignità, violata e massacrata nella nostra Sicilia dalle imprese di Stato utilizzatrici di amianto» dichiara ancora Fabio La Ferla.

Intanto l’ONA informa i cittadini su come poter accedere al prepensionamento attraverso il numero verde 800 034 294  e   con  la   consultazione   del   sito            istituzionale    alla voce: https://www.osservatorioamianto.com/assistenza-legale/tutela-legale-per-benefici-contributivi-per- esposizione-ad-amianto/ e, per i lavoratori malati di mesotelioma, asbestosi o cancro polmonare, alla voce: https://www.osservatorioamianto.com/assistenza-legale/pensione-immediata-per-il-lavoratori-malati-da- amianto/

Roma / Siracusa, 17.02.2018

 

Web: onanotiziarioamianto – osservatorioamianto    

 

 

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