Home / Primo Piano / Araba fenice, il pm chiede la condanna a 22 anni per Salvatore Giuliano

Araba fenice, il pm chiede la condanna a 22 anni per Salvatore Giuliano

A conclusione di una maratona, durata due sentenze, il pubblico ministero Alessandro La Rosa ha dettato ieri sera le richieste di condanna a carico dei presunti componenti dell’associazione mafiosa, finiti nella rete della squadra mobile della questura siracusana, con l’operazione “Araba fenice”. Il pubblico ministero della Dda ha sollecitato al tribunale presidente, Carla Frau, a latere Giuliana Catalano e Liborio Mazziotta) la condanna a 22 anni di reclusione a carico del boss di Pachino Salvatore Giuliano, ritenuto a capo dell’organizzazione che condizionava le attività economiche della zona con estorsioni, traffico di sostanze stupefacenti, furti ad abitazioni e aziende agricole della zona sud della provincia aretusea.

Il rappresentante della pubblica accusa ha chiesto anche la condanna per il figlio di Giuliano, Gabriele alla pena di 3 anni di reclusione. Ha sollecitato condanne pesanti tra i 18 e i 19 anni per i fratelli Giuseppe, Claudio Aprile 19 anni e per Giovanni Aprile 18 anni. 16 anni per Giuseppe Vizzini e 7 anni per il figlio. Tra le altre, il pubblico ministero ha chiesto la condanna a 8 anni ciascuno per Sergio Arangio e Giuseppe Crispino; 6 anni ha chiesto per Giovanni Sampieri e 5 anni per Rosario Agosta.

L’attività investigativa ha documentato, nel periodo che va dal maggio 2015 sino al maggio 2017, l’esistenza e l’operatività tra i comuni di Pachino e Portopalo, del clan “Giuliano”. L’indagine si è incentrata sulla figura di Giuliano e sugli uomini di sua stretta fiducia Giuseppe Vizzini e i figli Giuseppe, Giovanni e Claudio, e sulla progressiva ascesa del gruppo in grado di acquisire il monopolio nella produzione e nello smistamento dei prodotti ortofrutticoli.

Dopo la requisitoria, la parola passa ai legali della difesa per le arringhe che cominciano all’udienza del 20 dicembre per concludersi il 10 gennaio.

Informazioni su Redazione

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

*

RSS
Follow by Email
YouTube