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La cocaina sequestrata dai poliziotti.

In auto con 3 chili di cocaina: scena muta davanti al Gip

Ha fatto scena muta Rocco Castagnoli, il 34enne della provincia di Reggio Calabria, arrestato alla vigilia di Ferragosto da una pattuglia della squadra mobile della questura aretusea, con un carico di 3 chilogrammi di cocaina. L’indagato, che ha trascorso il Ferragosto detenuto nella casa circondariale di Cavadonna, è comparso ieri mattina davanti al gip del tribunale aretuseo, Carla Frau. Il giudice ha convalidato l’arresto operato dai poliziotti, disponendo nei suoi confronti la misura della custodia cautelare in carcere.

Assistito dall’avv. Luigi Lupino del Foro di Palmi, Castagnoli si è avvalso della facoltà di non rispondere alle domande del giudice.

Una strategia difensiva che lascia sul tappeto investigativo molti dubbi sulla destinazione del carico di cocaina sequestrato dagli agenti durante un servizio finalizzato proprio alla repressione del traffico delle sostanze stupefacenti. E’ stato intercettato da una pattuglia della Mobile all’interno di un’area di servizio lungo l’autostrada Siracusa-Catania. In particolare, gli agenti hanno notato la presenza della Fiat Qubo sulla quale l’uomo si trovava alla guida. I poliziotti si sono incuriositi della sua presenza e insospettiti del suo nervosismo al loro avvicinarsi all’auto per eseguire un normale controllo. Castagnoli si era fermato al distributore di carburante nei pressi dello svincolo per Lentini ed era diretto verso la zona Sud della provincia e in un doppiofondo, posizionato nel cofano posteriore, creato appositamente per occultare lo stupefacente, 3 buste di plastica sottovuoto trasparente, contenente ciascuna 1 chilo e 100 grammi lordi di cocaina

Gli investigatori stanno adesso cercando di approfondire le indagini atteso che il carico di cocaina proveniva dalla Calabria ma non è dato sapere a chi fosse destinato. La presenza del corriere calabrese in provincia conferma anche l’asse della droga tra la Calabria e la provincia aretusea, tra le organizzazioni siracusane dedite al traffico di stupefacenti e i fornitori d’oltre Stretto.

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