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Caso Nexus a Siracusa: il sindaco Italia non si dimette e rilancia sul rimpasto di giunta

Il sindaco di Siracusa Francesco Italia non si è dimesso. È’ questo il primo riscontro ricevuto oggi al termine di un consiglio comunale durato oltre 4 ore, il primo convocato dopo la vicenda giudiziaria Nexus che ha investito esponenti e funzionari dell’amministrazione comunale, alcuni imprenditori e un carabiniere.

Il primo cittadino si è presentato in aula su invito dei consiglieri d’opposizione che lo hanno chiamato a riferire. Con lui era presente l’assessore alla legalità.

E’ stato questo il primo intervento pubblico, ad otto giorni dall’esecuzione dei provvedimenti cautelari, durante i quali il sindaco si è trincerato nel silenzio intervenendo solo in due circostanze: la prima con un video sui social immediatamente a valle dell’evento in cui comunicava di non essere destinatario di alcun provvedimento della magistratura nei suoi confronti; il secondo ieri sera quando ha chiesto a tutti gli assessori di ritirare le proprie deleghe e avviare così un rimpasto della giunta, ad eccezione dell’assessore al Bilancio e alla Legalità, Coppa, a cui ha chiesto di rimanere al suo posto.

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Il punto cruciale sollecitato da parte dell’opinione pubblica e dai gruppi consiliari d’opposizione consisteva nella rassegna delle dimissioni per dare un forte segnale di discontinuità con il passato tale da ristabilire il danno morale e di immagine che questa vicenda ha procurato alla città.

La relazione del primo cittadino, così come le mancate dimissioni, non hanno soddisfatto l’opposizione che adesso si preparar formalizzare una mozione di sfiducia da sottoporre al voto dei consiglieri. In proposito abbiamo sentito il capogruppo di Forza Italia, Damiano De Simone

Senza mai entrare nel merito della vicenda giudiziaria della quale, ha precisato il sindaco, il Comune non ha alcuna visibilità ufficiale degli atti se non ciò che si legge dalla stampa, ha annunciato di aver messo in campo una serie di iniziative di verifica e indagine interna che si articola essenzialmente su quattro punti, ovvero attraverso la piena collaborazione ai magistrati della Procura Europea, ad una verifica di tutti gli appalti a cominciare dal 2021 che sono stati gestiti dal funzionario comunale indagato, trasferimento dello stesso verso altro settore con revoca dell’elevata qualificazione, che in sostanza si traduce nel mancato riconoscimento economico di alcune indennità, rafforzamento dei controlli sugli affidamenti sotto soglia, che possono divenire espedienti fittizi per favorire l’assegnazione diretta.

In apertura di seduta il consiglio comunale ha poi approvato l’ingresso nell’ambito dei gruppi di maggioranza dei neo consiglieri Saitta e Ficara rispettivamente in sostituzione dei dimissionari Carbone e Bonafede.

Intanto per sabato prossimo è stata indetta una manifestazione popolare proposta dall’attivista La Terra per chiedere le dimissioni del sindaco e di ciò che rimane dell’attuale giunta. Un corteo 10:30 partirà alle 10:30 da via Catania, all’altezza del monumento al pigreco, e dopo aver attraversato via Malta, dinanzi alla sede del Libero Consorzio, quindi piazza Archimede, con sosta alla Prefettura, raggiungerà piazza Duomo e dunque la sede del municipio di Siracusa.

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