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Caso Open Land: la parte civile insiste per la condanna degli imputati

Si è imperniata sull’intervento dell’avvocato Mario Fiaccavento, patrocinatore della parte civile costituita, l’udienza di ieri mattina al processo scaturito dalla vicenda Open Land per la costruzione di un centro commerciale ad Epipoli. Il penalista, che assiste la famiglia Frontino, ha concluso il proprio intervento divergendo dalle conclusioni a cui sono giunti i pubblici ministeri Andrea Palmieri e Tommaso Pagano, che hanno sollecitato al Gup del Tribunale, Andrea Migneco, un verdetto di assoluzione nei confronti di tutti gli imputati.

Per la parte civile, in sostanza, vi sarebbero i presupposti per ritenere gli imputati responsabili delle accuse loro mosse a seguito del mancato rilascio dell’autorizzazione a realizzare il centro commerciale in questione. I quattro imputati (il quinto, Corrado Gianna ha scelto di essere processato con il rito ordinario) a vario titolo devono rispondere di tentata concussione ai danni dei titolari dell’impresa che chiedeva il rilascio di autorizzazioni alla costruzione della struttura.

La discussione sarà adesso incentrata sulle arringhe dei legali della difesa rappresentata dagli avvocati Ezechia Paolo Reale, Francesco Favi e Francesca Genovese. Per loro ci sarà spazio in occasione della prossima udienza preliminare, fissata dal Gup Migneco per il 9 giugno.

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