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Conflitti a fuoco, arrestate 7 persone a Catania

Arrestate 7 persone da Carabinieri e Polizia di Catania per detenzione e porto illegale di armi comuni da sparo, clandestine e da guerra, ricettazione di arma clandestina, detenzione abusiva di munizionamento, detenzione illegale di un giubbotto antiproiettile e detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. 

Le indagini hanno consentito di ricostruire due distinti episodi, ritenuti tuttavia riconducibili, secondo l’impostazione investigativa, a una più ampia e pericolosa contrapposizione tra due gruppi criminali attivi nel territorio etneo.

Il primo episodio risale alla sparatoria del 23 agosto a Motta Sant’Anastasia dove il passeggero di una utilitaria aveva risposto al fuoco provenienti da due motociclisti costringendoli alla fuga.

Secondo gli investigatori, il conflitto a fuoco di Motta Sant’Anastasia si inserirebbe in una più ampia contrapposizione tra gruppi criminali riconducibili, rispettivamente, all’area di Monte Po e a quella dei “Cursoti Milanesi”, in un contesto di crescente tensione legato anche alla gestione di attività illecite sul territorio.

Tre giorni dopo, i Carabinieri hanno individuato 8 persone che, alla loro vista, nel quartiere Monte Po sono scappate, abbandonando un bordone sul posto. All’interno, c’erano armi, droga, un passamontagna, una tuta monouso, guanti in lattice e una giacca riconducibile al personale sanitario del 118.

Uno degli indagati sarebbe stato ripreso mentre consegnava una pistola a un altro componente del gruppo; un altro mentre indossava una divisa da soccorritore con due pistole occultate nella cintura dei pantaloni; un ulteriore soggetto mentre impugnava contemporaneamente un’arma e un passamontagna.

Gli accertamenti investigativi avrebbero, inoltre, consentito di identificare tutti i soggetti presenti. Secondo la ricostruzione investigativa, il gruppo non si sarebbe riunito casualmente nel quartiere, ma si stava organizzando ed equipaggiando per compiere un’imminente azione delittuosa.

L’intervento tempestivo dei Carabinieri della Stazione di Catania Nesima avrebbe pertanto interrotto ed evitato l’azione prima che potesse essere portata a compimento.

Gli approfondimenti investigativi successivi hanno consentito di ricondurre anche questo episodio alla contrapposizione criminale emersa dopo la sparatoria di Motta Sant’Anastasia.

Alla luce del complessivo quadro indiziario emerso dalle indagini, la Procura Distrettuale della Repubblica di Catania ha emesso il decreto di fermo nei confronti dei 7 indagati. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e per tutti gli indagati, vale il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

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