DOSSI IN VIA LUIGI MONTI, UNA PROPOSTA CADUTA NEL DIMENTICATOIO
L’ennesimo incidente stradale con conseguenze mortali avvenuto l’altro ieri alla Pizzuta ripropone ancora una volta il tema della sicurezza stradale in città dove troppo spesso si assiste a comportamenti scorretti e pericolosi come l’uso del cellulare alla guida, velocità sostenute, parcheggi selvaggi che causano nervosismo e ingorghi, distrazione generalizzata e a volte atteggiamenti di prepotenza in corrispondenza di incroci e rotatorie.

Ma è la velocità l’argomento che in particolare finisce sotto i riflettori: mantenere un andamento moderato osservando i limiti previsti riduce indubbiamente il livello di rischio poiché consente di reagire più efficacemente dinanzi a improvvisi ostacoli e gestire meglio gli eventuali inconvenienti.
Alcuni studi hanno accertato che uno scontro frontale a 50 km/h genera un impatto molto severo.
A 30-40 km/h nelle auto moderne e con cinture allacciate, la sopravvivenza è generalmente elevata, ma non garantita.
Esistono poi accorgimenti specifici finalizzati a impedire il fenomeno come gli a volte mal tollerati dossi o passaggi pedonali rialzati.
Tempo addietro la IV commissione Mobilità e Trasporti del consiglio comunale di Siracusa aveva prodotto un elenco di vie che per la loro importanza e pericolosità dovevano essere dotati di tali strumenti. E proprio via Luigi Monti faceva parte di quell’elenco, ricordano alcuni dei componenti, ma inspiegabilmente non se n’è mai fatto nulla e quella strada purtroppo continua a mietere vittime, soprattutto giovani vista la presenza di diversi edifici scolastici. La proposta è stata riesumata ieri durante il consiglio comunale che ha osservato un minuto di silenzio per la prematura scomparsa del giovane studente.


