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Elezioni Amministrative: Garozzo conferma, Forza Italia delega Titti Bufardeci in favore di Ezechia Paolo Reale, ma Foti-Cafeo & Company in attesa con Valeria Troia…

Stefania Prestigiacomo

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Per le prossime amministrative di giugno, secondo logica, la paura ha fatto novanta. Si cerca un attore protagonista capace di raccordare, anche se in maniera del tutto trasversale una colazione “arcobaleno”, capace di contrastare la forza dirompente del M5stelle. Un progetto che parte da Forza Italia che ha coinvolto già tanti cespugli del centrodestra e del centrosinistra in formazione di liste civiche alleate, compreso, forse, Liberi e Uguali e i dintorni, con le larghe intese post-voto che sarebbero già nei piani. Una serie d’incontri a ritmo serrato riporta l’orologio della politica indietro. C’è la volontà di mettere insieme gruppi sparsi e per la formazione di più liste civiche, sono le novità dell’ultima ora, con la rosa dei sostenitori principe per la candidatura di Ezechia Paolo Reale. In primis Forza Italia, con in testa Stefania Prestigiacomo, che a sua volta avrebbe delegato alla regia Titti Bufardeci, in attesa della riconferma al Cga, o di altro ancora. A dare la propria disponibilità, sono stati anche diversi piccoli cespugli politici; ed ecco anche nella mischia multicolore il patriarca della politica siracusana Gino Foti, e poi anche il rampante Gianluca Scrofani, il navigato Bruno Marziano, il ricordo sereno di Sandro Zappalà, il potente sindaco di Avola, Cannata. Si cerca la condivisione di programma, in cui ciascun soggetto politico porterà un contributo verso la risoluzione e l’annuncio alla cittadinanza ancora scossa da una serie di rincorsi giudiziari che hanno colpito le tasche dei cittadini siracusani ed hanno mandato gioco-forza l’attuale amministrazione comunale nel pallone troppe volte. La caccia ai grandi elettori, portatori di voti, è aperta.

Sul nome di Ezechia Poalo Reale ci sarebbe una forte convergenza anche da parte di partiti e movimenti e di una decina di liste civiche, dove dietro si sarebbero nascosti nomi di levatura politica non indifferente. Ma la regola stavolta non è l’apparire, ma l’essere, in una sorta di strategia per ingannare gli elettori e sfornare liste nuove di zecca (vergine), in cui non ci saranno veterani ma tanti giovani rampanti. I beni informati parlano di un accordo a ventaglio già prima di Pasqua. Ma ci sarebbero nel “pantano” alcune frizioni: la prima è rappresentata dal gruppone Foti-Cafero, con Valeria Troia in posizione tattica che in caso di “necessità” potrebbe essere candidata a Sindaco se dovesse fallire la missione di Titti Bufardeci, facendo naufragare i sogni di gloria di Ezechia Paolo Reale e de sui sostenitori, più per convenienza che per mera cortesia.

Ma i conti non quadrano; ci sarebbero “fuori campo” i due candidati forti, Enzo Vinciullo e Massimo Milazzo, tralasciando solo per ora i piccoli borghesi in cerca di “un posto al sole” nella politica siracusana. Grave tralasciare o sottovalutare l’incognita rappresentata dalla candidatura riconfermata di Giancarlo Garozzo, palesemente vittima innocente di un gioco di potere che ha attaccato il Palazzo in contemporanea della sua sindacatura, che ha colpito pesantemente tutti i cittadini siracusani, sia economicamente, sia nella sua immagine, oltre che nel cuore dell’attività amministrativa, fortemente condizionata. È anche vero che la pubblica opinione cambia al cambiar delle convinzioni dopo le riflessioni, ma in politica quella pericolosa è sempre l’ultima curva.

Tutto appare sospetto, quando mancano ancora più di due mesi alle elezioni amministrative di giugno; i partiti tradizionali confusi si vogliono nascondere dietro le liste civetta e si presenteranno alle urne in ordine sparso e senza i simboli ufficiali per non bruciarli in caso di sconfitta a favore dei pericolosi 5Stelle. Nel frattempo si stanno limando le strategie per un confronto che appare di primo acchito serrato, mentre sono in tanti all’opera per definire i programmi con cui convincere gli elettori a non scegliere la proposta degli avversari, che, in pratica, è per tutti, il M5stelle. I commenti sbrigano così l’attuale scenario: troppo presto per capire cosa bolle davvero nella pentola della politica siracusana.

Concetto Alota

 

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