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Emergenza conoravirus, servono nuovi medici: a Melilli petizione in favore del dottor Remo Ternullo

La mancanza di medici a causa del coronavirus riapre la vicenda giudiziaria che ha colpito il medico melillese, già primo cittadino del Comune di Melilli, Remo Ternullo, da un provvedimento cautelare da parte del tribunale di Siracusa.

Sui social tanti residenti della comunità di Melilli lo vorrebbero operativo; reclamano la presenza attiva del bravo medico nel proprio comune. In poche parole, vorrebbero libero e disponibile a continuare la sua professione, quello che definiscono “un bravo medico e un uomo buono, sempre disponibile, umano presente al bisogno e non solo verso gli assistiti, ma con tutti”; in poche parole, che la Procura e il tribunale di Siracusa lo possa rendere libero e operativo, almeno fino alla durata dell’emergenza della grave pandemia in corso.

La proposta in rete è di firmare una petizione in tal senso da inviare a chi di dovere. L’idea di installare un pronto soccorso in tenda per poter far fronte ai primi interventi. E per questo l’appello è diretto in primis al Sindaco di Melilli Carta di farsi promotore per le necessità del caso, considerato che Melilli è lontano dai presidi sanitari di primo intervento.  

Lo scenario generale conferma un’emergenza che rischia di creare davvero tante vittime innocenti a causa della mancanza di medici sul campo di battaglia. Ternullo è considerano “un medico con la D maiuscola, che ha sempre rispettato il giuramento di Ippocrate, a prescindere che un paziente fosse oppure non un suo assistito”.

La grave carenza di medici che si registra in questi giorni presso gli ospedali italiani è reale. In molti nosocomi, specie nel nord Italia, mancano medici in grado di far fronte all’emergenza coronavirus, quindi specializzati, appunto, come il dottor Remo Ternullo.
C.A.    

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