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Euripide: raffica di annullamenti delle misure cautelari

Il Tribunale della libertà di Catania ha sciolto la riserva rispetto ai ricorsi presentati dai legali difensori di buona parte degli indagati, coinvolti nell’operazione “Euripide e Mammona”, scattata il 15 maggio scorso, su input della Direzione distrettuale antimafia etnea e portata a termine dai carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale dei Carabinieri di Siracusa.

I giudici del riesame hanno accolto il ricorso presentato dall’avvocato Sebastiano Ricupero, disponendo l’annullamento della misura della custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Catania, nei confronti del siracusano Carmelo Minimo detto Jonathan di 34 anni, ritenuto dagli investigatori il principale referente della famiglia Messina a Milano per il traffico di ingenti partite di sostanze stupefacente che arrivavano con i corrieri a Siracusa per finire sul mercato locale della tossicodipendenza. Si attendono adesso le motivazioni del provvedimento per comprendere quanto sia scemata la sua posizione rispetto alle iniziali imputazioni.

Annullato anche il provvedimento di obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per l’ex consigliere comunale di Siracusa, Roberto Messina e per la moglie Carmela Mangano, accusati di avere prestato i loro nomi per l’acquisto di immobili coi proventi delle attività illecite. Annullata l’ordinanza anche per Roberta e Francesca Cilio, Simona Chiaramonte e Lucia Puglisi.

Stesso provvedimento di scarcerazione è stato emesso dai giudici del riesame anche nei confronti di Angelo Messina di 68 anni, detenuto da circa un mese in carcere perché ritenuto tra i responsabili della presunta organizzazione, dedita al traffico degli stupefacenti fra la Lombardia, Catania e Siracusa. E’ stato ammesso, invece, al beneficio degli arresti domiciliari Francesco Messina di 67 anni, che può lasciare il carcere di Cavadonna dove era detenuto dal giorno in cui è stata eseguita l’operazione, dovendo rispondere del reato di associazione finalizzata al traffico di droga.

Provvedimento di custodia cautelare in carcere annullato anche per l’altro siracusano, Alessandro Talio, difeso dall’avvocato Celesti, sul capo del quale pendeva l’accusa di associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga. I giudici del riesame hanno accolto anche l’istanza di scarcerazione presentata dall’avvocato Giorgio D’Angelo per il siracusano Carmelo Tagliata di 32 anni, accusato solo di avere violato la legge sulla droga. Torna libero anche il siracusano Diego Tortorici di 36 anni, assistito dall’avvocato Fabrizio Iaia.

Il Tribunale della libertà ha rigettato la richiesta degli avvocati Rizza e Celesti di annullamento dell’ordinanza del giudice per le indagini preliminari a carico dei siracusani Francesco Messina di 37 anni e Carmelo Messina di 34, ritenendo congrua la misura cautelare in carcere rispetto al reato a loro contestato.

Con l’operazione “Euripde e Mammona” i carabinieri ritengono di avere smantellato un’organizzazione che trafficava prevalentemente in cocaina e marijuana con base operativa nel nostro capoluogo ma con implicazioni in altre regioni italiane, soprattutto per l’approvvigionamento delle sostanze stupefacenti. Operazione che è stata alimentata dalle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, nel frattempo incappati nelle maglie della Giustizia, nel corso delle indagini, che si sono avvalse delle intercettazioni ambientali e telefoniche, con conseguente sequestro di partite di droga che viaggiavano anche su furgoni di una nota ditta di trasporto pacchi, estranea comunque alla vicenda.

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