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Gestione Cittadella dello sport: il Comune revoca, l’Ortigia ricorre al Tar

Dopo quasi quattro anni sembra avviarsi a conclusione la gestione della Cittadella dello sport, con annessa palestra Akradina, ad opera  del Circolo Canottieri Ortigia. I dirigenti del comune capoluogo hanno notificato alla società sportiva la comunicazione dell’avvio del procedimento di revoca della convenzione, sottoscritta il 29 novembre 2017 e che avrebbe dovuto avere la durata di quindici anni. Un provvedimento che sancisce la definitiva rottura tra le parti dopo diversi anni di frizioni e di falliti tentativi di riconciliazione. Nel ricostruire le tappe di quest’iter farraginoso, ricordiamo che il concessionario ha avanzato, nel maggio del 2019, una proposta di revisione degli aspetti economici e finanziari della convenzione, nei confronti della quale il dirigente del settore Reti e infrastrutture del comune capoluogo ha risposto picche rilanciando la questione del mancato adempimento dell’articolo 12 della convenzione, che obbliga il concessionario a versare “l’importo del 50 per cento delle utenze relative ad energia elettrica, acqua e gas. Il mancato rimborso, entro e non oltre 60 giorni dalla richiesta, costituisce inadempimento, con conseguente risoluzione immediata della concessione”.

La Canottieri Ortigia ha replicato sostenendo di avere affrontato delle spese straordinarie per la riqualificazione dell’intero impianto per un ammontare di circa un milione di euro. Ne è seguito un tira e molla senza alcun costrutto fra le parti con il Comune che il 3 dicembre dello scorso anno ha preso atto dell’intenzione dell’Ortigia di riconsegnare l’impianto. Il giorno successivo, come si ricorderà, il concessionario, però, ha diffidato il Comune a procedere ad alcuni obblighi della convenzione che lo stesso ente ha rigettato ritenendo le richieste irricevibili.

Oltre alla violazione dell’articolo 12, il Comune ha eccepito pure la violazione di altri due articoli della convenzione: dell’articolo 8, che impone al concessionario di eseguire a sua cura e spese la manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti sportivi e di tutte le altre pertinenze. E l’articolo 13 che impone al gestore l’obbligo delle opere e delle spese e gli oneri relativi alla realizzazione di interventi, comopresa la progettazione dei lavori”.

Da un incontro (avvenuto nel mese di maggio) tra i funzionari del Comune e i rappresentanti delle associazioni sportive, sarebbe emersa una sub concessione degli impianti a varie associazioni sportive, e ciò, a detta del legale del comune, sarebbe avvenuto in violazione della convenzione. Le spese di manutenzione straordinaria e ordinaria sarebbero, quindi, avvenute utilizzando il canone concessorio versato dalle società sportive. Insomma, per il Comune ci sarebbero tutti i presupposti per fare valere la risoluzione immediata della convenzione sottoscritta nel novembre di quattro anni fa, riservandosi di richiedere il risarcimento dei danni derivanti dalle presunte inadempienze del concessionario.

Intanto, il presidente del circolo Canottieri Ortigia, Valerio Vancheri, ha annunciato di volere impugnare il provvedimento, proponendo ricorso al Tar di Catania e chiedendo un risarcimento dei danni.

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