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Michelangelo Giansiracusa.

Giansiracusa, vice segretario Pd: “Non si giochi a guardie e ladri”

In questi giorni a molti di noi è stato chiesto di chiarire quanto stia accadendo sotto i nostri occhi di amministratori, politici, cittadini.
Ho risposto a tutti esprimendo concetti che desidero qui ribadire:
1) Chi ha subito reali violenze o minacce per qualunque ragione o in virtù di qualunque comportamento merita solidarietà. Senza se e senza ma.
2) Chi fa politica e amministra non può vivere in bilico: la legalità non è una virtù ma una precondizione.
Al contrario, chi gioca a guardie e ladri travisando, distorcendo, gettando ombre gravissime in modo da condizionare la percezione dei cittadini, non fa un servizio alla legalità ma ai suoi nemici.
Esprimo, quindi, la mia solidarietà a tutte le vittime di questo squallidissimo imbarbarimento del confronto politico. Ho assistito a più di una intervista che mi ha lasciato esterrefatto. Ma è mai possibile che si lasci qualcuno coprire di fango indiscriminatamente tutto e tutti senza alcun riguardo per la storia e le azioni di ciascuno? È possibile assistere in silenzio a tutto questo? No.
Si tratta di un modo di fare politica lontanissimo anni luce da quello che tanti amministratori, come me, il sindaco Garozzo e tanti altri uomini e donne impegnati in politica, portano avanti giorno dopo giorno con grande sacrificio cercando il meglio per le proprie comunità. In un mondo pieno di dubbi non condanno nessuno fino al pronunciamento della magistratura.
L’Onorevole Zappulla sembra avere, invece, la capacità di attribuire colpe e condanne sommarie, alla faccia del garantismo.  Invito l’onorevole Zappulla a riavvolgere il nastro e a recuperare lucidità, nel rispetto di quei valori di sobrietà, equilibrio e misura, che, oggi, sembra aver dimenticato se non inesorabilmente perduto.
È inaccettabile che un deputato nazionale continui ad esprimere giudizi sommari e valutazioni superficiali, senza il benché minimo confronto con differenti rappresentazioni dei fatti e all’interno di un dibattito con i suoi compagni e colleghi di partito. Dibattito che auspico possa celebrarsi costruttivamente, già a partire dalla riunione convocata dal segretario Lo Giudice per lunedì prossimo.
Non si accorge l’onorevole Zappulla che gli stessi personaggi che lui fomenta e legittima continuano, senza alcuno scrupolo, a offendere e dileggiare esponenti prestigiosi del suo stesso partito (Castelluccio, Armaro, Pappalardo solo per citarne alcuni), intere comunità come quella che rappresento, oltre al più comune senso del pudore.
Michelangelo Giansiracusa
vice segretario Pd provinciale

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