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Da sinistra, l'assessore PIsani e il sindaco di Augusta Di Pietro.

Il Comune di Augusta alla Regione: “Impugna l’autorizzazione all’Oikothen”

Questione Oikothen, il Comune punta il dito sulle responsabilità burocratiche della Regione, tardiva nel formalizzare il provvedimento di diniego annunciato a suo tempo in conferenza dei servizi e che di fatto negava l’autorizzazione Aia (autorizzazione integrata ambientale). Conseguentemente, visti i tempi lunghi di formalizzazione del provvedimento da parte della Regione, segue il primo ricorso dell’Oikothen al Tar nella persona del Commissario ad Acta Maria Castri, che emana un provvedimento avverso dando invece l’autorizzazione Aia.

Oggi, a distanza di molti anni dall’annosa questione sulla costruzione della piattaforma polifunzionale di smaltimento di rifiuti pericolosi in contrada Costa Mendola, nel territorio di Augusta, la nuova amministrazione con a capo il sindaco Maria Concetta Di Pietro, coadiuvata dall’assessore comunale all’Ambiente Pino Pisani,  chiarisce la posizione del Comune con documento prodotto e indirizzato agli Assessori regionali del Territorio e Ambiente e all’Energia, rispettivamente Maurizio Croce e Vania Contrafatto . “In merito alla costruzione della piattaforma di smaltimento rifiuti pericolosi – ha detto Cettina Di Pietro in conferenza stampa – chiediamo formalmente che venga impugnata a mezzo ricorso al Presidente della Regione avverso il provvedimento adottato dal Commissario ad Acta datato 7 aprile 2014 con decreto amministrativo nr. 103/S.6°/S.G. inerente i rilascio dell’Aia”.

Un iter istruttorio lungo e tardivo da parte della Regione, che dal momento della richiesta da parte dell’Oikothen all’Ente regionale formulato nel maggio del 2011, si concludeva con l’emissione del decreto nr. 532 del 26 giugno del 2014 negando l’Aia ma tardando però nel formalizzare lo stesso provvedimento. A supportare la battaglia del primo cittadino megarese, l’Assessore all’Ambiente comunale Pino Pisani, che personalmente ha partecipato poco tempo fa alla IV commissione Ambiente dell’Ars in merito alla faccenda Oikothen. “Non basta il parere tecnico dell’Oikothen con studi e rilevamenti tecnici discutibili in un  territorio già di per sé martoriato, occorrerebbe una controparte per stabilire se tutto ciò è fattibile o no. Ma ancor di più – ha detto Pisani, che tra l’altro è primario al reparto di Radiologia al Muscatello di Augusta – tra i tanti pareri tecnici anche quelli non tecnici dovranno essere presi in considerazione, primo tra tutti la valutazione di impatto sanitario, che ha drammatiche ricadute sulla salute dei cittadini già fortemente provati”.

F.G.

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