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In 300 firmano la petizione per rimuovere la discarica a Magnisi

Priolo risponde all’appello del comitato che si batte per la rimozione della discarica di pirite alla penisola Magnisi.  In 300, infatti, si sono recati ai gazebo allestiti in piazza per sottoscrivere la petizione

Il comitato “per la mancata bonifica ed abbandono di rifiuti nella penisola Magnisi, proposte di promozione e fruibilità”, è finalizzato alla raccolta di firme per un esposto denuncia da inviare alla Commissione Nazionale d’inchiesta Ecoreati, ed un esposto querela alla Procura della Repubblica, per la cenere di pirite abbandonata nella penisola di Magnisi. “E’ sicuramente un gesto di volontà da parte dei cittadini – è scritto in una nota diffuso alla stampa dai promotori del Comitato –  che saranno sempre più numerosi, a voler risolvere la ormai insostenibile questione pregressa che si trascina da oltre un ventennio, relativa alla discarica di pirite. La discarica di polveri di pirite a cielo aperto, deve essere al più presto rimossa, da tanto tempo sparge polveri nell’ambiente circostante, non potrà esserci fruizione e valorizzazione di quel sito senza la bonifica. Nella penisola Magnisi è presente una importante area archeologica, il sito di Thapsos, il primo insediamento antropico urbano del mediterraneo risalente a 3400 anni fa. Nel nostro territorio sono presenti molte criticità e vulnerabilità ambientali, ma è altrettanto ricco di beni culturali, bisogna semplicemente riuscire a trasformare le vulnerabilità in opportunità, riconducibili alla valorizzazione e fruibilità.  Il nostro comitato si fa portavoce della bonifica e della successiva riqualificazione valorizzazione e fruizione del territorio, ed i cittadini stanno rispondendo, questo significa che, quando si propongono questioni importanti, il cittadino è sempre presente.

Il gazebo sarà presente le domeniche in piazza Quattro Canti, giovedì al Largo dell’Autonomia Comunale, dalle 10 alle 13, martedì al mercato rionale e sabato al viale Annunziata dalle 17 alle 20 per poi allargarsi a Siracusa, Melilli ed Augusta.

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