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Da sinistra, Tota, Palestro e Grimaldi.

Incendio auto Princiotta, archiviata la posizione di tre consiglieri

Il gip del tribunale ha disposto l’archiviazione della posizione giudiziaria del consigliere comunale Alberto Palestro e altri due consiglieri, Giuseppe Assenza e Roberto Di Mauro, chiamati in causa nella vicenda relativa all’incendio della vettura della consigliera comunale Simona Princiotta. Il provvedimento è stato reso noto a distanza di sette mesi da quando la notizia è divenuta di dominio pubblico, anche se già nel gennaio il pubblico ministero aveva richiesto l’archiviazione del fascicolo, come disposto il 14 marzo dallo stesso giudice per le indagini preliminari senza trovare alcuna opposizione nella parte offesa.

Nel motivare la richiesta di archiviazione, il pubblico ministero ha rilevato che “pur apparendo lecito ipotizzare, alla luce delle numerose aree tematiche interessate dalle iniziative, anche di moralizzazione, portate avanti dal consigliere Princiotta, che l’incendio del 12 agosto 2014 possa essere collegato a risentimenti maturati nell’ambiente politico, tuttavia il materiale probatorio raccolto dalla Digos non contiene elementi che rendano dimostrabile nel dibattimento un qualche collegamento tra l’azione delittuosa e i consiglieri. Né, peraltro, risultano pervenuti alla Princiotta, dopo l’incendio, segnali o confidenze circa la responsabilità di costoro”.

Il consigliere Palestro, questa mattina in conferenza stampa con i suoi legali difensori, Tota e Grimaldi, ha detto di non avere mai ricevuto alcun avviso di garanzia.  “Da uomo delle istituzioni – ha commentato Palestro – non intendo in alcun modo contribuire all’imbarbarimento di questa città. Intendo mantenere il profilo che sin dall’inizio della vicenda ho scelto di tenere ispirato da una parte al rispetto e alla fiducia per il lavoro della magistratura e dall’altro dalla fermezza della difesa delle mie ragioni”.

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