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Interventi per i danni del maltempo, Gennuso: “Ma con quali fondi?”

L’annuncio è arrivato  durante la presentazione del nuovo Psr 2014/2020: alle aziende agricole di Pachino e Portopalo, colpite dai danni della nevicata di capodanno, saranno destinati contributi per il ristoro immediato delle strutture. Nell’affollata sala del palmento Di Rudinì a Marzamemi è stata messa la pietra miliare alla ricostruzione delle serre schiacciate e distrutte dal maltempo. A farlo sono stati l’assessore regionale all’Agricoltura, Nino Caleca, tornato in città a pochi giorni di distanza dal sopralluogo effettuato nelle aziende, e il deputato regionale Bruno Marziano, presidente della Terza commissione “Agricoltura e Attività produttive” dell’Assemblare regionale siciliana. Soddisfazione da parte dell’amministrazione comunale, che sin dalle prime ore dell’alba di capodanno ha attivato la macchina organizzativa per far fronte alle emergenze. «Si tratta del primo passo – ha dichiarato il sindaco, Roberto Bruno -, di una serie di interventi che abbiamo già chiesto agli uffici palermitani dell’assessorato regionale all’Agricoltura. Un segnale di speranza lanciato agli agricoltori dell’ultimo lembo d’Europa, che si sono visti cancellare le proprie aziende dall’anomala ondata di maltempo». Gli altri interventi, proposti dall’amministrazione comunale insieme alla consulta sull’Agricoltura, riguardano l’accesso al Fondo di solidarietà nazionale, se dovesse essere riconosciuta la calamità, che prevede contributo in conto capitale per il ripristino delle strutture, prestiti quinquennali per la ricostruzione dei capitali perduti a causa della calamità e proroga dei prestiti agrari e ordinari; ed anche l’attivazione del Fondo di solidarietà regionale che mette a disposizione 20 milioni di euro per consentire alle aziende danneggiate di far fronte alle spese immediate per pagare i fornitori che non potranno essere pagati a causa della mancata produzione, e di sostenere le spese per attivare la seconda campagna per quelle aziende che hanno un danno parziale. «Chiediamo – ha proseguito il sindaco Bruno -, che tale fondo venga gestito dalla Crias, che darà priorità alle istanze non in ordine di entrata ma in base alla percentuale del danno subito. Le aziende che risulteranno danneggiate acquisiranno uno status da utilizzare nei confronti della Pubblica amministrazione, di terzi creditori (compresi gli istituti di credito che dovranno concedere delle proroghe) dell’Inps e dell’Erario. Il gruppo di lavoro che ha operato a queste proposte, formato dai tecnici incaricati dalla VI commissione consiliare “Agricoltura”, assisterà le aziende nei confronti di terzi per consentire l’applicazione di quanto è stato stabilito». Nella seconda parte del pomeriggio, sono state presentate le nuove misure del Piano di sviluppo rurale 2014/2020, direttamente dai funzionari regionali Rosaria Barresi e Dario Cartabellotta, da Michele Giglio, dirigente dell’ispettorato agrario di Siracusa e da Giuseppe Taglia, dirigente Soat.
LA REPLICA DI GENNUSO. “Ma come fa un assessore regionale a promettere che arriveranno subito i contributi per i produttori agricoli di Pachino e Portopalo, quando la Regione è indebitata fino all’osso?” A porsi questo interrogativo è il parlamentare all’Ars Pippo Gennuso che definisce la riunione di ieri al Palmento di Rudinì a Marzamemi, solo “una passerella comunista”. Per Gennuso s’è trattata all’ennesima propaganda del governo regionale “Non si può giocare sulla pelle dei produttori e delle aziende agricole che hanno subito danni incalcolabili dal maltempo del 30 e 31 dicembre 2014, lanciando da un tavolo, il solito spot. Alla riunione per la presentazione del Psr, l’assessore alle Risorse Agricole, Nino Caleca, senza assumersi più di tanto le proprie responsabilità. ha delegato il sindaco di Pachino a fare il portavoce del governo Crocetta Ter. “Ma Caleca lo sa che la Regione ha debiti per 5 miliardi? – si chiede Gennuso – L’unica vera risposta per produttori e imprese agricole di Pachino e Portopalo, è la dichiarazione dello Stato di calamità. E’ l’unica strada percorribile che può dare garanzie e certezze che arriveranno i soldi per aiutare chi ha subito i danni”.
Gennuso parla anche di mancanza di stile da parte di chi ha organizzato la riunione per illustrare il Psr 2014 – 2020. ” Di fronte a un’emergenza di così grande portata – aggiunge il parlamentare siracusano – l’opposizione non è stata minimamente coinvolta, dimostrando l’arroganza di un governo regionale incapace pure di approvare il Bilancio”.

L’INTERVENTO DI MARZIANO. «I contributi immediati dalla Regione, ma anche il Fondo unico per l’agricoltura, la riforma Irfis e la ristrutturazione del debito». Il deputato regionale Bruno Marziano, presidente della Terza commissione “Agricoltura e Attività Produttive” dell’Assemblea regionale siciliana è stato tra i relatori della presentazione del Piano di sviluppo rurale 2014/2020, che si è svolta venerdì pomeriggio al Palmento Di Rudinì a Marzamemi, Pachino. Un incontro che si è aperto con la discussione sugli enormi danni del maltempo di capodanno subiti dalle aziende agricole di Pachino e Portopalo, e si è chiuso con la spiegazione delle nuove misure del Psr. «La Regione – ha dichiarato il parlamentare regionale – tramite l’assessore all’Agricoltura Nino Caleca ha annunciato aiuti immediati, e questo lo ritengo un atto di estrema sensibilità. Rinnovo la disponibilità della commissione che mi pregio di presiedere per l’avvio di ogni percorso legislativo in grado di contribuire al ripristino delle serre in legno distrutte, a partire dal Fondo unico per l’agricoltura, alla riforma Irfis e alla ristrutturazione del debito per far rifiatare la aziende colpite. Ma sarebbe stato un errore non aver parlato del nuovo Psr, che a mio parere decreterà un salto di qualità che contribuirà alla crescita di un settore di eccellenze. E l’avvio della nuova programmazione coinciderà con l’Expo 2015 a cui la Sicilia si presenterà con il cluster per la dieta Biomediterranea: una grande opportunità».

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