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La Cavarra dopo la revoca: “La politica col solito clichè”

La revoca dell’assessore Maria Grazia Cavarra era nell’aria ed è arrivata ieri sera a conclusione di una giornata particolarmente impegnativa sotto l’aspetto politico-amministrativo. Nel congedarsi, Maria Grazia Cavarra ha scritto una lunga lettera aperta che pubblichiamo qui di seguito.
Cari amici,
Siracusa, la mia città, la amo, continuerò ad amarla e a lavorare per lei anche senza ruoli istituzionali. Sono profondamente convinta che i rimpasti e gli avvicendamenti non garantiscano una sana continuità amministrativa e siano più adatti a soddisfare le esigenze dei consiglieri che quella della comunità. Un nuovo modo di fare politica avrebbe dovuto consentire ad un assessore di chiudere le attività in itinere e consegnare alla città i risultati concreti del suo lavoro, non interrompendolo bruscamente e favorendo una transizione ‘dei saperi’ più umana e politicamente consapevole. Era questa la proposta avanzata dalla base del gruppo ‘rappresentato’ (sic!) dai consiglieri Burti, Romeo e Casella, dopo la riunione del 7 gennaio: consentire a me di chiudere le iniziative intraprese e a Teresa Gasparro, che già a luglio la nostra coordinatrice Mariarita Sgarlata aveva proposto come assessore dopo di me, di affiancarmi e apprendere quello che, dopo pochi mesi, si sarebbe trovata a gestire. Cosa c’è di più innovativo del buon senso?
Ma la politica non si rinnova, si ripropone con i soliti cliché, tanto da aumentare giorno dopo giorno la distanza con i cittadini e la vita reale. Per tutta la durata del mio mandato ho lavorato con l’entusiasmo del primo giorno e progettando anche a lunga scadenza, consapevole che il conto alla rovescia sulla mia permanenza in giunta fosse già cominciato da tempo. L’esperienza ormai logora e priva di contenuti politici seri e veramente riformatori del Megafono ha fatto sì che da mesi ormai io da assessore, legato da sempre al Partito Democratico, e i tre consiglieri, provenienti da esperienze politiche diverse, ci trovassimo in un contenitore vuoto; era per questo che una nuova denominazione del gruppo consiliare (Democratici per la città) era stata da tempo auspicata ma mai realizzata. Forse non era funzionale a quanto doveva avvenire?
Porto a casa risultati ed esperienze che faranno sì che la fine di questo mandato possa configurarsi come la partenza per un nuovo percorso, che mi vede sempre accanto a quel gruppo che sin dall’inizio e durante l’incarico mi ha sostenuto e con il quale c’è stato un confronto costante. Insieme continueremo a lavorare per la città, rinunciando a dimissioni concordate per ottenere nuovi incarichi e al supporto di consiglieri giovani anagraficamente ma vecchi nell’agire politico, legati alle logiche ormai logore dove correttezza, merito e condivisione non sono contemplati e dove invece primeggiano i colpi di mano, le “tunnazioni”, l’ipocrisia, le falsità.
Eventi a costo zero e una politica che ha parlato il linguaggio della gente comune, proposte e gesti concreti, hanno avvicinato molte realtà appartenenti al settore commerciale, sportivo e prima ancora del volontariato di protezione civile. Le migliaia di attestazioni di stima e affetto e la solidarietà che la mia revoca ha suscitato ne sono la dimostrazione.
Si pensa sempre che le reazioni siano estemporanee e che “un paio di giorni consentiranno a tutti di scordarsi di questa vicenda”. Non la penso così. Penso che episodi di questo tipo siano tasselli di un mosaico più grande che logora la politica espressa dall’attuale amministrazione di Siracusa, danneggia il Partito Democratico, le cui divisioni non possono che aumentare davanti all’apertura esclusiva ad un solo rappresentante dell’area DEM e non all’intero partito, alimenta la disaffezione dei cittadini nei confronti della politica, dove a comandare sono le logiche del potere e non il merito o il bene comune. La gente ricorderà! E’ in questa sottovalutazione del fenomeno dell’astensionismo che sbagliamo e anche nell’idea che i siciliani siano destinati, per natura, ad esprimere un voto clientelare!
E adesso è giusto che vi dica, in sintesi, quanto realizzato in 18 mesi di mandato di cui 12 mesi con le rubriche di sport, protezione civile, politiche giovanili, risorse mare, servizi demografici, e gli ultimi 5 con sport, attività produttive, agricoltura e pesca.
Partendo da una situazione di totale abbandono, nessuna amministrazione dopo gli anni d’oro di Concetto Lo Bello, aveva più dato sostegno e impulso allo sport locale (a parte qualche decina di migliaia di euro distribuiti ai soliti noti ), il primo passo è stato quello di avvicinarsi e avvicinare le società sportive, abbattendo quel muro che vede la politica definita caina, clientelare, chiusa nel palazzo da una parte, e le società sportive (quelle vere), che con passione e grandi sacrifici portano avanti un progetto che non è solo sportivo ma anche sociale. Aiutata dalla mia professione, ho interloquito facilmente con gli sportivi siracusani, conquistando la loro fiducia, spesso espressa con l’esclamazione “finalmente una che ne capisce!”. La presenza, la disponibilità all’incontro e all’ascolto, la realizzazione di progetti nuovi per Siracusa, hanno avvicinato le realtà sportive all’Amministrazione nella quale vedono adesso un partner per la realizzazione delle loro attività e non un ostacolo fatto di burocrazia, tempo perso nei vari uffici, assenza di risposta a qualunque tipo di iniziativa proposta, ma soprattutto hanno avvicinato le società tra di loro, creando sinergie che hanno reso possibile la realizzazione di progetti a costo zero per l’amministrazione.
Ecco un elenco delle principali attività svolte.
Eventi:
– 1^ e 2^ Festa dello sport. Una settimana di eventi sportivi nelle piazze dei quartieri della città, migliaia di sportivi bambini e adulti, le scuole, semplici curiosi vengono coinvolti nell’iniziativa. Il comune di Siracusa viene riconosciuto come partner  della “settimana europea dello sport”. Ricevendo per entrambe le edizione un attestato di merito.
– Convegni su: automobilismo siracusano in collaborazione con ACI di Siracusa, Storia dello sport siracusano nell’età antica e nei primi anni del 900 ed un convegno rivolto a docenti di ed. Fisica e istruttori sulle metodologie moderne di insegnamento.
– “Lo sport una sana scelta di vita”. Incontri organizzati presso le scuole medie della città, sul valore dello sport nella crescita di ogni individuo, racconti di vita vissuta dalla viva voce di atleti anche di fama mondiale.
– “Le domeniche siracusane di sport e salute”. Una domenica al mese sport all’aria aperta. Attivitá per tutti a costo zero, guidati da istruttori qualificati. Yoga, ciclismo, pilates, ginnastica a corpo libero, funzionale training, walking, vela, equitazione, danza terapia, arrampicata sportiva.
– Dopo 10 anni torna a Siracusa la manifestazione dell’Aics Corritalia,  spostata in provincia per disinteresse delle amministrazioni precedenti e che vede la realizzazione del primo Sprint Apollo Archimede che mira a diventare un evento fisso che potrebbe portare nomi importanti in città  contribuendo a destagionalizzare  il turismo attraverso un evento sportivo.
– Patrocinio e collaborazione per la realizzazione di eventi regionali e nazionali mai organizzati a Siracusa di danza sportiva, karate e subbuteo, ecc.
– Primo regolamento del Campo Scuola Di Natale, che mira a censire la popolazione della struttura, a organizzare gli spazi al fine di evitare incidenti, causati da gestione anarchica del campo e che nel passato ha visto lanciatori di martello allenarsi contemporaneamente a bambini dei centri di avviamento allo sport. Nomina di un Direttore Sportivo della struttura, a costo zero, che consente la risoluzione immediata di piccoli problemi gestionali quotidiani.
Non solo sport…
– Esercitazione e convegno di protezione civile “rischio idraulico e geomorfologico” con coinvolgimento di professionisti privati, personale comunale, scuole e associazioni di volontari di protezione civile.
– Rivalutazione del coordinamento dei volontari di protezione civile. Il gruppo operoso infatti a causa dell’assenza dell’amministrazione che ci ha preceduto, si era perso, dissolvendo la grande forza che le associazioni insieme, unite, riescono ad essere. Il ricongiungimento delle forze ha dato la possibilità di affrontare, nonostante le immense difficoltà, l’emergenza sbarchi dell’estate 2013.
Incontri nelle scuole elementari e medie di formazione sulla sicurezza rivolti agli alunni. – Nomina dei mini volontari di protezione civile, esercitazioni pratiche in collaborazione tra personale comunale e volontari di protezione civile.
– Incontri con gli alunni delle scuole superiori sul consumo consapevole del pescato locale. Educare a consumare il pesce locale e di stagione. In collaborazione con la dottoressa Daniela Lo Monaco.
– Siglato un protocollo di intesa tra Comune e Istituto Zooprofilattico Regione Sicilia che ci permetterà di aderire a progetti europei (di cui uno già intrapreso) sulla pesca e di avere consulenza gratuita per i controlli sui prodotti agroalimentari presenti nei mercati del contadino gestiti dal Comune.
– Valorizzazione dei mercati del contadino di Ortigia e piazza Adda attraverso eventi settimanali di promozione dei prodotti locali. Coinvolte anche le scuole elementari al fine di educare i bambini al consumo dei prodotti stagionali a chilometro zero. Coinvolti oltre 400 bambini nei primi 4 appuntamenti.
– Realizzazione regolamento arti e mestieri di strada.
– Sburocratizzazione dehors attraverso conferenza di servizi che riduce i tempi per l’ottenimento delle autorizzazioni necessarie.
– Consegna degli orti urbani, risolvendo i numerosi intoppi che ne avevano bloccato l’iter, prolungandolo oltre il tempo massimo previsto.

In corso:
– Realizzazione del primo Campo Scuola Nautico della Sicilia. In fase finale di realizzazione,  il progetto coinvolge circa 15 associazioni sportive, circoli velici, Capitaneria di porto, Area Marina Protetta del Plemmirio,  CSI, Coni, Assomare, Facoltà di architettura, che messi in rete daranno alla città una struttura sportiva naturale che offre a residenti e turisti la possibilità di accedere facilmente alla fruizione di sport acquatici.
– Trofeo Pantalica, per la prima volta la città di Siracusa grazie al mio interessamento potrebbe entrare a far parte del circuito del famoso trofeo che vede il coinvolgimento di centinaia di ciclisti provenienti da tutta l’Italia.
– “Domeniche di sport”. Dopo il primo incontro con una lezione di urban walking, continua il calendario di appuntamenti programmati per il 2015.
– Manifestazione a Paestum. “Il presente nel passato”. Siracusa è stata invitata dal CONI di Salerno a partecipare all’importante manifestazione che prevede gare sportive in costume greco all’interno dei siti archeologici di Paestum. Già fatto il primo incontro organizzativo con le società interessate agli sport in programma e il CONI.
– Gran fondo di nuoto. Evento in collaborazione con Team nuoto nelle acque del centro storico, che inaugurerà il Campo scuola Nautico.
– Campo Di natale. In corso le operazioni per l’omologazione che darebbe all’impianto più prestigio e permetterebbe alle squadre locali di gareggiare in casa.

Alle attività produttive lascio, oltre al resto, l’esperienza riuscita del mercato del Contadino e molte proposte in giunta che passeranno al Consiglio Comunale per: aumentare da due a quattro le ore di permanenza degli ambulanti su strada, allargare le aree di eccellenza, concedere dehors ai laboratori artigianali, regolamento de.co.

Concludo. A giorni avrei avuto un incontro con un’ importante azienda di costruzioni che voleva finanziare il progetto del CampoScuola Nautico. Questo avrebbe consentito la realizzazione del prestigioso progetto a costo zero per l’amministrazione. Mi chiedo, che fine farà tutto ciò che era in cantiere?
All’assessore Gasbarro e ai tre consiglieri, che a tutti i costi mi hanno voluto fuori dalla giunta, lascio la responsabilità di portare a termine quanto immotivatente e bruscamente interrotto. E al sindaco Giancarlo Garozzo che mi ha revocato, ribadendo nella lettera di revoca dall’incarico “…precisato che il presente provvedimento non implica alcun genere di valutazione sulle qualità personali o professionali dell’assessore revocato, ben note e confermate, ma piuttosto finalizzato a garantire la serena prosecuzione del mandato amministrativo…” , lascio l’amarezza di una scelta che non si addice ad un’amministrazione che si proclama “innovativa e riformatrice”.

Maria Grazia Cavarra

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