Lampedusa, sbarco di migranti
Nelle ultime ore centoventidue migranti hanno raggiunto Lampedusa a bordo di cinque differenti barchini di fortuna intercettati al largo delle coste siciliane, riaccendendo l’attività dei soccorsi in mare e la macchina dell’accoglienza a terra.

Le imbarcazioni, partite dai principali snodi costieri della Tripolitania trasportavano nuclei compresi tra tredici e quaranta persone ciascuno. Eterogeneo il mosaico delle nazionalità accertate durante le prime fasi di sbarco: sui natanti viaggiavano cittadini eritrei, malesi, sudanesi, etiopi, ivoriani, ghanesi e pakistani, accomunati dalla medesima traversata ad alto rischio.
A garantire la messa in sicurezza dei convogli sono state le motovedette della Guardia costiera italiana e dell’agenzia europea Frontex, affiancate dall’intervento dell’assetto navale di una ong operativa nel canale di Sicilia. Tra i naufraghi soccorsi, due donne che accusavano malori legati alle fatiche della navigazione sono state immediatamente trasferite al presidio del poliambulatorio di contrada Grecale per ricevere le cure e gli accertamenti sanitari del caso.
Con questi ultimi ingressi la presenza all’interno dell’hotspot di contrada Imbriacola sale a duecentonovantadue ospiti. La struttura, costantemente monitorata dalla Prefettura di Agrigento per scongiurare criticità di sovraffollamento, al momento regge l’impatto dei nuovi arrivi: per la giornata odierna non sono stati pianificati trasferimenti via traghetto o con navi dedicate verso la terraferma.


