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L’assessore comunale, Valeria Troia.

L’assessore Troia: “Refezione scolastica, ritardo dovuto al bando”

“Chiedere scusa per il ritardo dovuto ai tempi amministrativi di una gara Europea che farà uscire il servizio da un regime di proroga che durava da anni e che non poteva consentire allo stesso di migliorare non mi sembra un errore, ma un segno di rispetto e di responsabilità: rispetto verso la cittadinanza e verso un utenza con la quale abbiamo costruito in questo anno il miglioramento di un servizio”. Lo dichiara l’assessore alle Politiche scolastiche in risposta ad una nota del consigliere Salvatore Castagnino.

“La refezione scolastica- aggiunge Troia- era un servizio privo di un’informazione  e di un controllo adeguato. In un anno, e con un servizio in proroga, abbiamo costruito “La carta dei servizi” e un portale web per dare al cittadino informazioni corrette e certe e uno strumento con cui dialogare con l’Amministrazione. Abbiamo istituito le “Commissioni mensa” formate da insegnanti e genitori per monitorare il servizio attraverso indicatori certi, quali i questionari di controllo. E soprattutto abbiamo  instaurato un dialogo costante e collaborativo nella volontà di migliorare insieme.

Per ciò che concerne l’informatizzazione, il Paese volge al cambiamento e il “Piano Nazionale di Agenda Digitale” ne è la testimonianza: alimentare panico da innovazione è tipico di chi è abituato al mantenimento dello status quo, un atteggiamento immobilista e conservatore che dal giovane e dinamico consigliere non ci aspettavamo”.

“L’Assessorato alle Politiche scolastiche- continua l’Assessore- così come detto in conferenza stampa e comunicato ai genitori tramite lettera, è a disposizione per qualsiasi tipo di problematica, mentre gli uffici dello “Sportello del cittadino” hanno una postazione dedicata a quanti dovessero avere difficoltà con i mezzi informatici. Il Paese non sta cambiando, ma è già cambiato ed è nostra volontà andare al passo. La digitalizzazione dei sistemi nasce per garantire maggiore trasparenza e rendere più agevole l’accesso ai servizi. Ciò presuppone un normale rodaggio ed il giusto assestamento per cui le critiche non ci spaventano: ci auguriamo soltanto che le stesse siano costruttive e non distruttive, perché siamo prima di tutto cittadini e per cambiare occorre la collaborazione, quella stessa collaborazione che è stata alla base del nostro lavoro con le scuole, i dirigenti, gli insegnanti ed i genitori”.

Conclude l’assessore Troia: “Per quanto concerne la diversificazione per “Fasce Isee” suggerisco al consigliere di documentarsi meglio. La diversificazione per fasce non è un idea perché essa esiste in tutta Italia. Rispetto agli anni precedenti esse sono rimaste inalterate. Come Amministrazione abbiamo investito 100.000 Euro in più sulla refezione scolastica, proprio nella volontà di migliorare il servizio. Ancora una volta assistiamo ad un modo di fare politica troppo abituato al populismo, finalizzato ad alimentare l’odio, l’immobilismo e la distanza con la gente. Ma soprattutto privo di contenuti e proposte”.

IL CONSIGLIERE SORBELLO: “EPPURE I TEMPI C’ERANO” .  “Forse troppo presi da “procedure smart”, i nostri amministratori non si sono resi conto, dopo quasi tre anni di governo della città, che le scuole aprono a settembre e non a gennaio. Avrebbero potuto e dovuto, in tutto questo tempo, procedere per la refezione a una gara non solo europea ma anche mondiale, ed invece si sono accumulati ritardi incredibili, con scelte annunciate e non attuate, come quella della gestione diretta dei singoli istituti”. Lo afferma il consigliere comunale Salvo Sorbello che sottolinea: “Positivo che si sia comunque posto fine ad un sistema di proroghe senza dubbio sbagliato, anche se restano forti problemi nel rapporto con i collaboratori scolastici e, soprattutto, con le famiglie, molte delle quali sono alle prese con tariffe troppo alte, alla luce di un Isee nuovo, e potrebbero essere costrette a rinunciare al servizio. Non dimentichiamo che la mensa scolastica non è un fatto assistenziale ma un momento fondamentale per l’attività educativa, visto che il “mangiare insieme” riveste una forte valenza pedagogica. Vigileremo perché ci sia una refezione che assicuri un pasto decente ai bambini in condizione di effettiva povertà e per favorire un corretto approccio a tutti gli alimenti (pesce, verdura, frutta di stagione, ecc)”.

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