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Lentini, rapinarono banca a Riccione: arrestati due lentinesi

Avrebbero messo a segno una rapina in trasferta. Arrestati due lentinesi. Ieri mattina a Francofonte e Carlentini, al termini di una intensa ed estenuante attività info-investigativa, diretta dalla Procura di Rimini, iniziata immediatamente dopo la rapina presso la filiale della banca Carim di Riccione del quartiere San Lorenzo la mattinata del 15 dicembre 2014, i militari dell’aliquota operativa della Compagnia Carabinieri di Riccione, con la collaborazione di quelli della Compagnia Carabinieri di Augusta (SR), hanno tratto in arresto S.F. 37 enne carlentinese e R.F. 30enne lentinese entrambi già gravati da analoghi pregiudizi di polizia. In particolare, la stessa mattina, alle ore 12.00 circa veniva segnalata, tramite numero unico d’emergenza “112”, una rapina commessa da due individui richiedendo l’intervento dei Carabinieri che, nonostante immediatamente erano accorsi sul posto, non riuscivano a fermare i rei che già si erano dati alla fuga a piedi (il colpo fruttò circa 10.000 euro e fu commesso con l’utilizzo di un cutter). Sul posto oltre ai militari della locale radiomobile, accorrevano anche i militari dell’aliquota operativa dipendente dalla Compagnia Carabinieri di Riccione per effettuare un maggiore accurato sopralluogo mediante l’utilizzo di polveri idonee ad esaltare l’ eventuali impronte papillari ed inoltre per visionare i filmati della filiale. Ma, mentre i filmati permettevano di vedere 2 persone con i volti non noti agli inquirenti, fortunatamente, la Banca era fornita del sistema BIO-DIGIT per l’accesso nella filiale, che imponendo per l’ingresso l’apposizione del dito indice, ha permesso ai militari, di esaltare un’impronta papillare utile, cioè dotata di tutte le creste papillari necessarie per risalire all’identità di un soggetto, ed inviarla successivamente al RIS di Parma per le attività di identificazione del caso. Dopo qualche mese, i militari dell’aliquota Operativa, avuti i risultati dal RIS, riuscivano ad identificare il 37 enne carlentinese. Investigando successivamente sulla vita criminale, e non solo, di quest’ultimo, i militari, risalivano ad una serie di persone poi raffrontate con le immagine dell’impianto di video sorveglianza sino a riconoscerne il complice che veniva anche riconosciuto, dalla cassiera rapinata, all’interno di un fascicolo fotografico approntato dagli stessi militari. Sulla scorta di questi elementi i militari approntavano una richiesta di custodia cautelare per i due, pienamente condivisa dalla locale Autorità Giudiziaria, che eseguivano in data odierna. L’arrestato veniva accompagnato presso il carcere di Siracusa a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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