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Di Luciano, gli amici dell’Inda lo ricordano così

Mentre a palazzo Greco, sede dell’istituto nazionale del dramma antico di Siracusa, è stata allestita la camera ardente, si svolgeranno domani alle 11 i funerali di Enrico Di Luciano. Ecco come lo ricordano i componenti dell’associazione “Amici dell’Inda”.

Il Teatro greco è vivo quando ospita spettacoli e spettatori. Ed è il cuore che batte della nostra Siracusa”. Enrico Di Luciano lo ripeteva sempre quando, sulla cavea lapidea del Temenite, applaudiva il miracolo del Dramma antico. Un pezzo di Siracusa, un pezzo della memoria, un pezzo di storia di una città che guarda al passato per proiettarsi, con difficoltà, nel futuro. Questo era l’Istituto nazionale del Dramma antico di cui Enrico Di Luciano era strenuo difensore assieme all’identità siracusana. E oggi Siracusa perde un pezzo di cuore con la scomparsa di un uomo che l’ha amata con le sue contraddizioni di cui era innamorato e consapevole. Siracusa perde un professionista eccellente, un politico di razza, un appassionato amante della cultura aretusea e di quel che essa rappresenta per la comunità tutta, per ieri e per domani.

L’Associazione “Amici dell’Inda” che ha fortemente sostenuto in questi anni, perde una guida illuminata di cui raccoglie il testimone con la consapevolezza che la strada tracciata è quella di un impegno serio, volto alla divulgazione culturale che è l’unico strumento per diffondere il senso di appartenenza di una comunità alla sua storia e alla sua città. Enrico Di Luciano ha “inventato” uno strumento culturale aperto a tutti, dove ognuno riconosce se stesso specchiandosi nell’amore e nell’orgoglio per la skené del Teatro greco che ha ospitato e ospita quella catarsi aristotelica che è bisogno dell’anima per purificarsi e tendere alla bellezza del mondo. Quella bellezza che il Teatro greco incarna e che Siracusa racchiude, quella bellezza che Enrico Di Luciano ha cercato durante la sua vita e amato come amava la città, i siracusani, la Sicilia tutta il cui palpito è quello della cultura più alta, più pura, che trova radici nel mito e nel teatro classico. Ma anche la Siracusa attuale, con le sue virtù e i suoi vizi che sono quelli di un’Isola martoriata e bellissima, di un’Italia che deve guardare avanti senza dimenticare il passato.

Oggi perdiamo un uomo che era un esempio di rettitudine, di eleganza e di rispetto per le istituzioni. Perdiamo una guida e un amico che ha saputo indicare, senza imporsi, la strada verso la meraviglia del mondo di cui il Teatro greco è simbolo millenario.

Associazione Amici dell’Inda

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Un commento

  1. Grazia Maria Schirinà

    Come socia fondatrice assieme ad altri tanti amici che ci credevano, ho condiviso con l’avv. Enrico Di Luciano momenti di grande entusiasmo per la “rinascita” in Siracusa di momenti culturali di grande spessore. Come presidente de “Gli Avolesi nel Mondo” ho avuto il suo sostegno e la sua collaborazione per portare avanti manifestazioni legate al teatro antico nel territorio di Avola e mi sono fregiata della sua amicizia come di un fiore all’occhiello. Siracusa, il mondo della cultura tutto, l’associazione da lui voluta “Gli amici dell’Inda” e quanti hanno avuto la fortuna di conoscerlo non possono non piangerne la scomparsa. Sono costernata nell’apprendere la ferale notizia. Ai familiari il cordoglio mio e dell’associazione che rappresento.

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