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Marzamemi, manca l’acqua: esposto degli utenti in Procura

Da otto giorni non arriva l’acqua ai rubinetti di parecchie abitazioni di Marzamemi e un gruppo di residenti e di villeggianti ha deciso di rivolgersi alla Procura, cui ha chiesto di eseguire indagini e, qualora fosse necessario, di ipotizzare il reato d’interruzione di pubblico servizio. 

Una ventina di persone si è recata alla caserma dei carabinieri di Pachino per presentare un esposto. Sostengono che il problema della penuria d’acqua risale ad almeno una settimana fa. All’inizio l’erogazione dell’acqua potabile era a singhiozzo ma poi l’acqua potabile non è più arrivata nelle abitazioni degli utenti. Uno dei residenti si è recato all’ufficio tecnico comunale di Pachino per chiedere delucidazioni ma non ha ottenuto risposte perché il responsabile dell’ufficio era assente. Della questione è stato investito l’assessore Campo che ha assicurato il ripristino del servizio entro un paio di giorni perché l’amministrazione comunale, a conoscenza della problematica, si era attivata per ricercare altre fonti di approvvigionamento d’acqua potabile. 

Sono trascorsi otto giorni e il problema permane con i gravi disagi anche di natura igienico sanitaria che ciò comporta al borgo di Marzamemi che pullula di turisti oltre che di villeggianti. Per risolvere il problema, sono così costretti a rivolgersi al servizio privato per approvvigionarsi di acqua attraverso le autobotti. Ma riempire in questo modo i serbatoi, comporta un aggravio consistente di spese a carico delle famiglie penalizzate. 

Da ciò l’esposto dei cittadini alla Procura aretusea, cui si aggiunge quello annunciato una settimana fa dal sindaco di Pachino, Carmela Petralito, che, al termine di un sopralluogo con i tecnici del Comune, ha rilevato anomalie nella distribuzione dell’acqua potabile anche a Pachino che lascerebbe supporre a un’azione dolosa.  

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