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Noto, applausi per “L’altra Riva” docu-fiction di Giuseppe Favaloro

Un grande successo di presenze e di consensi per la “prima” de “L’altra riva” cortometraggio docu-fiction sul tema dell’immigrazione, di Giuseppe Favaloro, proiettato proprio nella sua città, Noto, domenica sera al Teatro “Tina Di Lorenzo”. Sui titoli di coda si sono levati applausi scroscianti a sottolineare la grande emozione che ha suscitato nel pubblico, tutto indistintamente colpito dalla grande capacità di parlare con la forza delle immagini e toccare i cuori con le esperienze dirette di chi il mare lo ha davvero attraversato tutto per raggiungere l’agognata “altra riva”. La serata, ideata e promossa dall’Associazione Magnetic Film di Noto (nata tre mesi fa presieduta da Giuseppe Favaloro, vice presidente Giovanni Cicciarella, nel direttivo Salvatore Lucchesi, Ada Bonomo e Giusi Rametta) si è aperta con il balletto sulle note della colonna sonora originale “L’altra riva” interpretata con passione e intensità dalle ballerine della scuola di danza Ada Ballet, di Ada Bonomo, protagoniste delle coreografie del film. Subito dopo proiezione di un video con le interviste al regista, e ideatore del soggetto e della sceneggiatura, Giuseppe Favaloro, dell’operatore di ripresa ed autore del montaggio Giovanni Cicciarella e del compositore Salvatore Lucchesi, che hanno presentato il lavoro, realizzato grazie all’intervento di due aziende private: Di Leonforte e la Banca di Credito Popolare e Cooperativo di Pachino. Ecco poi sul grande schermo la proiezione del docu-fiction, genere che abbraccia documenti filmati e testi che raccontano la realtà, grazie, in questo caso, all’archivio della Rai, e ricostruzione di fatti e storie. “L’altra riva” inizia con una suggestiva carrellata delle carrette del mare ammassate in una sorta di rimessa a Portopalo, tristemente famosa per il carico di sofferenze, storie e disgrazie che hanno trasportato, ed il rumore di una goccia quasi ossessivo. La storia poi si sviluppa tra passato (i documenti dell’emigrazione italiana e siciliana nelle Americhe ad inizio novecento) e presente (con il viaggio della speranza di alcuni africani realmente vissuta dai protagonisti che oggi sono ospiti di due comunità presenti nel territorio netino ( Mamoudou Cissokho, Moussa Diawara, presente al Teatro e salito a fine proiezione sul palco a raccontare la sua storia, e Soukouna Djakaridja).

Il corto finisce con un’immagine molto particolare che non sveliamo per invitare tutti a scoprirlo da se ma riportiamo quanto dichiarato da Alessandro Ferretti, scenografo e scultore di fama internazionale, in occasione della partecipazione del corso ad alcuni concorsi:   “Ho avuto gli occhi lucidi e un senso di partecipazione commossa per un vero cortometraggio, in 25 minuti, che scorrono al tempo di 5, l’artista ha saputo unire la bellezza al dramma attraversando tra sfumature e piccoli particolari di estetica, un percorso che invece è umano e triste. Coglie nel segno perchè dona una speranza, è un capolavoro e a mio avviso andrebbe promosso anche nelle scuole. La musica è giusta e l’inizio delle riprese da documentario raffinato che apre poi alla trovata più spettacolare nella parte teatrale. Quel documento, poi, che ricorda le partenze degli italiani è fondamentale, a me poi ha fatto ricordare la figura di mio nonno che partì per San Francisco e che non ho mai conosciuto”. Il cortometraggio reca, infatti, la partecipazione e candidatura al David di Donatello di Roma, e sta partecipando ad altri 24 concorsi e festival, in Italia e all’estero, su tutti la Biennale di Venezia, R.I.F. di Roma ( a cura dell’Accademia del Cinema di Roma), Pardo d’oro a Locarno (Svizzera). Nel confezionamento del lavoro va ricordato il cameo musicale a cura di Enzo Avitabile & Mory Kante, il make up di Giusi Rametta, i costumi e le coreografie di Ada Bonomo; attore e voce narrante Vladimir Randazzo, attori: Corrado Quartararo, Alessandro Fancello, Sebastiano Rametta (che ha concesso l’utilizzo della propria imbarcazione per la realizzazione di alcune scene), comparse: Vincenzo, Giusy e Riccardo Bonomo, Paolo e Alessia Pannuzzo, Corrado Accardo, Simone Bianca, Vincenzo Sgandurra; i sottotitoli sono stati curati da Maria Giovanna Salemi. A fine proiezione, come detto, autentica ovazione per Giuseppe Favaloro, la Magnetic Film e tutti quelli che hanno collaborato alla realizzazione e che insieme hanno preso un’ulteriore razione di applausi dal palco dove sono stati invitati a salire per raccontare il “dietro le quinte”.
A seguire l’intera serata al “Tina Di Lorenzo” anche il Sindaco Corrado Bonfanti che ha voluto sottolineare l’impegno e la maestria di questa produzione con una targa consegnata nelle mani di Giuseppe Favaloro che, dal canto suo, ha regalato copia del dvd al Primo Cittadino. Parole di elogio e di orgoglio del Sindaco per questo lavoro che tocca con delicatezza profonda un tema scottante e per la nuova realtà culturale dell’Associazione Magnetic Film, che contribuisce a stimolare iniziative valide per Noto e tutto il territorio. Ed in attesa di conoscere gli esiti delle partecipazioni a concorsi e festival l’in bocca al lupo di tutti i presenti a “L’altra riva”.
Emanuela Volcan

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