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Noto, cerimonia di inaugurazione dopo il restyling a Testa dell’Acqua

Consegnati dalla ditta e pronte da settimane la chiesa, la piazza e l’antica e
caratteristica fontana di Testa dell’Acqua, si è atteso il giorno dedicato a Sant’Isidoro Agricola, per benedire e riconsegnare alla Città un borgo collinare di particolare bellezza. L’intervento di particolare restyling sui siti più cari all’intera comunità sono stati possibili grazie ai fondi europei del Piano di Sviluppo rurale 2007-2013 ed hanno riguardato, nel particolare il prospetto della Chiesa di Sant’Isidoro, la ristrutturazione dell’oratorio, dedicato a don Alfio Scarso, primo parroco di Testa dell’Acqua, e della parte retrostante, dedicata alle attività ludico-ricreative, e riportata a nuovo splendore la fontana storica, lasciando inalterate, nella struttura, le funzionalità di un tempo. É stata, dunque, un’autentica domenica di festa con tutti gli appuntamenti classici che l’accompagnano e con il momento della solenne concelebrazione Eucaristica, presieduta da Monsignor Giuseppe Malandrino, Vescovo Emerito della Diocesi di Noto, preceduto dall’intervento delle Autorità. Il Sindaco Corrado Bonfanti, la sua Giunta, il Capo di Gabinetto, diversi Consiglieri Comunali, le Autorità militari e il Deputato Regionale Gennuso (che nei giorni scorsi attraverso un social aveva rivendicato fortemente la paternità dell’intervento) presenti sul sagrato della Chiesa per assistere a questo momento. “Sono tante le persone da ringraziare a compimento di questo intervento, dal parroco don Giorgio Caruso, per la fattiva e
preziosa collaborazione, alle ditte Fae Costruzioni Srl e Calvagna Giovanni, dai dipendenti comunali che a vario titolo e secondo le pertinenze hanno seguito i lavori, l’ingegnere Favaccio, il geometra Pelligra, l’architetto Messina, il geometra
Calabrese, lo studio Mazzonello. Un grazie al nostro deputato Gennuso ed ancora a tutti i residenti che hanno collaborato ed atteso pazientemente la fine dei lavori che ci restituiscono questo borgo in una veste eccellente. Sono davvero soddisfatto per il risultato finale”. Anche Monsignor Malandrino è intervenuto prima di procedere con la benedizione della piazza e dell’oratorio:
“Una benedizione nella festa del giorno del Santo, la trovo tutt’altro che fuori luogo, perchè sbagliamo a pensare che politica e religione non debbano camminare una a fianco all’altra. Io ho parlato sempre di politica ma non mi avete mai sentito dirvi per chi votare; oggi, dopo che da anni si fa in modo che i due aspetti della vita dell’uomo vengano disgiunti, ne vediamo le conseguenze”. Anche da Monsignor Malandrino forte l’appello al senso di comunità e condivisione per gettare le basi di un futuro più roseo.
Emanuela Volcan

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