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Noto, educational per guide turistiche alla villa del Tellaro

Ultimo appuntamento per l’Educational riservato alle guide turistiche svoltosi alla Villa Romana del Tellaro grazie alla felice intuizione dell’Associazione Escursioni Iblee, presieduta da Sebastiano Adernò, e prontamente sposata e patrocinata dal Comune di Noto. Gli stupendi mosaici della Villa, la storia della stessa masseria inconsapevole custode di un tesoro, e l’archeogastronomia sono stati gli ingredienti di questi incontri che sono andati al di là delle più rosee aspettative. Nato come un’idea sperimentale in unico evento, infatti, le richieste di partecipazione arrivate da tutta la Sicilia hanno costretto gli organizzatori a triplicare gli appuntamenti; cosa, questa, possibile grazie alla disponibilità della dottoressa  Maria Musumeci, Dirigente del settore UO 4 valorizzazione beni archeologici della Soprintendenza Beni Culturali di Siracusa che ha curato l’educational in prima persona. Interessanti ed articolate le sue lezioni per le guide turistiche bramose di avere quante più notizie possibili per poter catturare l’attenzione dei gruppi di visitatori che si accosteranno a questi luoghi, e che li ammireranno proprio grazie alle loro presentazioni. Si è parlato della struttura, dei mosaici, degli studi condotti per datarne il periodo, dell’importanza che rimangano nei luoghi del ritrovamento, dove sono state anche trovate monete e vasellame, ora conservato a siracusa. Gli educational dopo la relazione attraverso delle slide particolareggiate dove si sono visti gli splendidi mosaici nelle loro caratteristiche più peculiari, descritti come detto dalla dottoressa Musumeci, sono proseguiti con la visita all’interno della Villa, dove, tra l’altro, si sta allestendo una mostra di lavori realizzati da ragazzi dell’Istituto Matteo Raeli, per concludersi con un’altra straordinaria proposta, singolare e affascinante, rappresentata dall’archeogastronomia. Grazie ad una ricerca durata due anni, si è riusciti a recuperare ricette ma soprattutto le erbe usate nell’Antica Roma:
“Con il “De re coquinarie” di Marco Gavio Apicio si accede al mondo delle ricette legate al periodo in cui si colloca la Villa ed i suoi mosaici – ci spiega il Presidente Adernò- l’operazione complicata è stata reperire ciò con cui si condivano i piatti e si realizzavano determinate pietanze. Così abbiamo deciso di coltivarle da noi”. L’orto oggi è ricchissimo di erbe diverse, soltanto avvicinandosi si viene avvolti da profumi noti ed altri meno. “Anche per il grano siamo partiti da zero; all’inizio lo portavamo in un mulino di Rosolini; ora, invece, oltre  coltivarlo lo maciniamo da noi. Ecco perchè possiamo proporre dall’acqua allo zenzero al vino al pepe nero e miele, dalle polpette di orzo alla patina o al libum di Catone, dalla bruschetta Epityrum a quella Moretum, per finire alla cassata di Oplontis”. Anche in questo caso il menù, arricchito da altre pietanze, è solo un’altra delle tante attrattive che possono trovarsi in contrada Vaddeddi e che sono state illustrate alle guide turistiche, con l’obiettivo di promuovere il sito soffermandosi un pó di più. ” Abbiamo contattato, attraverso i siti specializzati le guide turistiche isolane- ci spiega il vice Presidente dell’Associazione Escursioni Iblee Alfonso La Pira- dopo aver riscontrato grande sensibilità nell’Amministrazione Bonfanti, ed era partita con un singolo appuntamento che, però, grazie alle numerose richieste, alla fine ne abbiamo contate 150 da tutta la Sicilia, sono diventati tre. Ed i riscontri sono stati tutti positivi, dall’idea dell’archeogastronomia, con annessa visita all’orto botanico, dall’angolo dimostrazione sulla tecnica del mosaico ai laboratori in cui il turista potrà farsi il proprio souvenir. I mosaici della Villa Romana del Tellaro hanno proprio questa caratteristica e cioè che si possono visitare in un tempo relativamente breve, per cui è sempre stata considerata l’appendice di altri tour. E quindi ci siamo posti il problema di far diventare questi luoghi un percorso di formazione vero e proprio con più di un obiettivo. Una forma di proposta turistica diversa perchè diverso è il visitatore”. Come diversi sono i canali per veicolare la bellezza dei luoghi ed il loro interesse artistico culturale. Nel corso della giornata questo tema è stato preponderante, con interessanti contributi da parte delle stesse guide, recepite dalla dottoressa Musumeci, che ha evidenziato, inoltre la grande attenzione in varie situazioni mostrata dagli Assessori del Comune di Noto, Cettina Raudino e Frankie Terranova e soprattutto la capacità di recepire i bisogni del territorio, affrontati in sinergia con l’associazionismo. Un bilancio, dunque, estremamente positivo che, riteniamo, sarà da traino per altre iniziative.

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