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Noto, il giornalista Paolo Mieli: “L’informazione lingua poliedrica”

Noto, il giornalista Paolo Mieli “
Ieri mattina Sala Gagliardi di Palazzo Trigona ha ospitato il giornalista, già direttore dei più importanti quotidiani nazionali, Paolo Mieli che ha relazionato su “La figura del giornalista nei nuovi media, l’arma della memoria”, tema del corso di aggiornamento per l’acquisizione dei crediti relativi alla formazione continua.
È stata anche occasione per la presentazione dell’ultimo libro dello scrittore, giornalista e storico Mieli “L’arma della memoria”, di cui poi si è fatto dono ai presenti. In tanti infatti non hanno voluto perdere questo appuntamento che ha offerto profonde riflessioni sulla figura del giornalista a confronto con le nuove tecnologie; di particolare rilievo la presenza di un gruppo di studenti del liceo classico “Matteo Reali” di Noto, accompagnati da due docenti Fatale e Randazzo. “Desidero sottolineare la grande importanza di questo confronto con Paolo Mieli – ha dichiarato nei saluti iniziali il Sindaco Bonfanti-, sui nuovi mezzi tecnologici, che ritengo importanti ma al pari dell’intramontabile fascino della carta stampata. La mia idea è di non andare verso la velocità ma verso l’ approfondimento, per far maturare in chi legge la conoscenza dei fatti”.
Dopo l’intervento di Elio Pintaldi, si è dato avvio all’incontro e Paolo Mieli ha subito esordito con i comandamenti del buon giornalista: “Restate sempre con i piedi per terra, i successi sono effimeri; non siate noiosi; siate curiosi, per saper rendere la notizia attraente; ricordate che nella vita tutto ha un senso, osservate le coincidenze e osservatele per voi; il grande giornalista è quello che tiene un diario, dove annota delle cose che apparentemente non gli servono, sarà fondamentale nella vostra vita”. Consigli professionali ma anche di vita, poi entrando nello specifico dall’argomento trattato, Mieli ha fatto, grazie al suo animo di storico, un parallelismo: “Nell’Atene del 5 secolo a.c. tutto era teatro, e questo c’è sempre stato, 2500 anni di presenza, anche quando sono arrivati cinema, tv, web e così via. Il segreto allora sta nell’essere capaci di esercitarsi in ognuno di questi settori; pensate che i grandi registi, i grandi attori sono considerati tali solo se lo sono principalmente come “teatrali”, da quella esperienza sono in grado di poter affrontare il resto. Noi ci impressioniamo del calo delle vendite dei giornali e nei nostri studi si anticipa che si andrà verso la diminuzione  delle pagine; ma la concezione che dobbiamo avere è che l’informazione è una lingua che si può declinare in tante forme, si tratta di stare al passo coi tempi”.
Grandi apprezzamenti di Paolo Mieli sulla città con un cenno all’importante visita di venerdì prossimo, 8 aprile, del Presidente della Repubblica: “Tutto ha un senso nella vita, anche se non lo scoraggiamo subito, e quello che io do a questa settimana per Noto sono segnali di speranza per tutto il nostro Paese, questo è il mio desiderio. Quell’infausto crollo di vent’anni fa della Cattedrale oggi ci porta alla visita del Presidente per celebrarne la ricostruzione, la rinascita, una nuova partenza, di cui gode la città e , mi auguro, l’intera Nazione”.
Emanuela Volcan 
Nella foto da sinistra Elio Pintaldi, Amministratore dell’Azienda Automation Service S.r.l., Corrado Bonfanti, Sindaco di Noto, Paolo Mieli, giornalista.

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