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Noto, il sindaco Bonfanti: “Ho ridotto le tasse”

Nelle ultime settimane il Consiglio Comunale è stato chiamato a votare su alcuni punti riguardanti la vita finanziaria della Città e dei suoi cittadini. Proposte illustrate dal Sindaco Corrado Bonfanti, passate prima dai Revisori dei Conti, e dalle Commissioni consiliari, e che giunte in aula sono state approvate con, in realtà, poco dibattito. Tranne che per successive riflessioni, come quella del consigliere Salvo Veneziano, sulla differenza sostanziale per alcune categorie di utenze non domestiche, o quella del consigliere Salvatore Cutrali che riportiamo di seguito: “L’approvazione delle tariffe TASI da lo spunto per parlare di illuminazione pubblica, atteso che tra i servizi indivisibili c’è pure questa voce.
Il sottoscritto aveva segnalato l’esigenza improcrastinabile della illuminazione di parte di contrada Falconara, perché rappresenta la viabilità secondaria di collegamento per la zona marina. Ma nonostante i corpi illuminanti siano stati posizionati già da mesi, di illuminazione nulla. È trascorsa un’altra estate di disservizi e disagi per lido di Noto. Però non tutte le contrade sono rimaste al buio infatti a Lenzavacche la luce è arrivata con tanto di inaugurazione e benedizione. A quanto pare ci sono figli e figliastri ci sono contrade care a consiglieri di maggioranza e altre che possono attendere nonostante nella stagione estiva avrebbero avuto bisogno di essere valorizzate. Si millanta la  buona amministrazione ma di fatto si ricerca sempre la logica degli amici e dei nemici.  L’auspicio è sempre che si possa ragionare nel bene esclusivo della comunità amministrata”. Nuove segnalazioni dunque mentre accorato si fa l’appello del primo cittadino netino Corrado Bonfanti: “Si è definita nelle scorse settimane, con l’adozione in Consiglio Comunale delle relative deliberazioni, il quadro della fiscalità comunale. Un lavoro intenso che ci ha visti fedeli interpreti non solo delle novità introdotte dal governo centrale, sempre più incentrate nella
direzione di compensare la riduzione dei trasferimenti con l’intervento diretto dei Comuni nelle tasche dei cittadini, ma principalmente nella convinzione, concretamente attuata, che una buona politica di bilancio può permettere di dimostrare ai nostri concittadini che, se è quando possibile, la tassazione comunale può seguire anche importanti riduzioni. Nell’epoca in cui tutto aumenta in maniera vertiginosa e si batte cassa, assumere decisioni in controtendenza vuole dire consapevolezza delle difficoltà che le famiglie vivono nel quotidiano, attenzione alle esigenze generali della comunità in cui si vive, riconquista del ruolo centrale della politica locale.- prosegue Bonfanti-L’applicazione di aliquote per l’addizionale Irpef per scaglioni di reddito in modo da penalizzare maggiormente i redditi alti rispetto a quelli medi o bassi, nonostante aliquote al di sotto della media regionale, applicare l’IMU in maniera sensibilmente più bassa rispetto alle altre municipalità, mantenere l’aliquota TASI, altro balzello che abbiamo recentemente subito, al minimo consentito (1×1000 e copertura al 65% della relativa spesa) e, infine ridurre del 20% la TARI (la nuova TARES) sono esempi concreti di una politica fiscale attenta e consapevole. Se tutto quanto sopra viene poi collegato al mantenimento di uno standard accettabile, ma migliorabile, dei servizi erogati ai concittadini, il quadro risulta completo e soddisfacente.Questi esempi virtuosi però, non devono farci abbassare la guardia. Tutto questo è possibile e attuabile solo con la collaborazione di tutti, con un ritrovato senso civico che deve sempre più attecchire e svilupparsi ampliando la platea di coloro che con i loro comportamenti quotidiani aiutano la propria comunità a crescere e svilupparsi; siamo facce della stessa medaglia, Amministrazione da una parte, cittadinanza attiva e comunità consapevole dall’altra. Non perdiamo la speranza e ritroviamo il senso vero dell’essere comunità unita, consapevoli che chi amministra la città, tra mille difficoltà, interpreta quotidianamente le esigenze di tutti”. Sin qui il Sindaco, che già in Consiglio, anche per le sollecitazioni giunte dai banchi dei consiglieri, aveva affontato la questione.

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