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La vittima dell'agguato a Floridia, Nicola La Porta.

Omicidio La Porta, Maggiore: “Cercai di convincere Lopes a non farlo”

Avrebbe cercato in tutti i modi di convincere Osvaldo Lopes a non mettere in atto il proprio insano intento, quello di uccidere Nicola La Porta, l’operaio floridiano di 45 anni, il cui cadavere crivellato di colpi di pistola, è stato rinvenuto ai primi di marzo dello scorso anno nelle campagne limitrofe al centro abitato di Floridia. E’ stata incentrata tutta sulla testimonianza di Leonardo Maggiore l’udienza preliminare di ieri, dinanzi al Gup del Tribunale, Andrea Migneco, per il processo a carico dei presunti autori di quell’omicidio. Maggiore, assistito dall’avvocato Paolo Germano, ha ricostruito i momenti salienti di quella tragica serata. Ha riferito di avere accompagnato in auto Lopes all’appuntamento con Salvatore Mollica. Lopes avrebbe illustrato loro il proprio disegno criminoso e i due avrebbero cercato di convincerlo a desistere. Lopes era armato di pistola e con Maggiore si sarebbe messo sulle tracce di La Porta, che nel frattempo si era fatto dare un passaggio in moto dall’avolese Giuseppe Genesio (assistito dagli avvocati Rizza e D’Angelo), anch’egli imputato in questo processo. Maggiora ha raccontato anche che la vittima, ignara di quanto stesse accadendogli, è salita in auto all’invito di Lopes, con la scusa di recarsi da un certo Massimo. Giunti nei pressi del cimitero di Floridia, Lopes ha manifestato l’intenzione di nascondere in un cespuglio la pistola che portava con se. Ma una volta scesi dall’auto, Maggiore ha raccontato di avere sentito una serie di esplosioni. Poco dopo, Lopes è rientrato in auto e Maggiore non ha potuto fare altro che allontanarsi dal luogo in cui è stato ucciso La Porta.

Con le dichiarazioni rilasciate dall’imputato, ascoltato in video conferenza dai due collaboratori di Giustizia Lopes e Mollica (difesi dagli avvocati D’Amelio e Barbera), si è chiusa la fase d’istruttoria dibattimentale del processo con il rito abbreviato per passare alla discussione. Nella prossima udienza, infatti, fissata per il 16 giugno, i due pubblici ministeri Andrea Palmieri e Tommaso Pagano, svolgeranno la propria requisitoria.

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