PALERMO, CONFISCATI 736MILA EURO ALLA FIGLIA DI UN EX AMMINISTRATORE GIUDIZIARIO
La Divisione Anticrimine della Questura di Palermo ha eseguito la confisca definitiva di 736.000 euro nei confronti della figlia di un ex amministratore giudiziario deceduto nel 2018.

La somma deriva dalla vendita di un ramo d’azienda di una società agricola riconducibile all’ex funzionario, ritenuto frutto del reimpiego di capitali illeciti sottratti alla gestione di beni confiscati alla criminalità organizzata.
Le indagini sono partite dopo alcune anomalie rilevate nei conti correnti confiscati, mai rendicontati. Sono emersi prelievi non autorizzati per oltre un miliardo di lire, utilizzati per investimenti privati nel settore agricolo a Cattolica Eraclea.
Prima della sua morte, l’ex amministratore aveva trasferito alla figlia la maggioranza delle quote societarie. Nel 2023 la donna ha venduto un ramo d’azienda, incassando oltre 700mila euro, poi sequestrati su ordine della magistratura.
Il Tribunale di Palermo ha disposto la confisca definitiva, applicando la normativa antimafia anche agli eredi, riconoscendo la provenienza illecita del patrimonio aziendale.


