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Pallamano, l’Albatro fa suo l’incontro con il Dorica Ancona

Albatro Teamnetwork Siracusa: Adler, Mincella, Corsico, Bianchi 3, Ragusa, Brancaforte 10, Calvo M., Dedovic 8, Calvo A., Conigliaro, Murga 4, D’Alberti 2, Giannone 3, Vinci. All. Vinci.

Dorica Ancona: Giambartolomei, Bastari, Magistrelli 2, Santinelli 7, Lorenzetti, Papa 1, Porelli, Kattani 6, Sabbatini 7, Feroci, Principi, Rocchetti, Zannini. All. Guidotti.

Arbitri: Chiariello e Pagaria.

Note: Prima dell’inizio della gara osservato un minuto di silenzio in onore di Luciana Golino, nonna del giocatore Gabriele Di Stefano, scomparsa due giorni fa.

Pronto riscatto. Vittoria doveva essere e vittoria è stata per l’Albatro Teamnetwork Siracusa che, nella seconda gara della poule scudetto del girone C del massimo campionato di pallamano, piega largamente Dorica e riconquista in solitaria (in attesa di Fasano-Fondi di sabato prossimo) la seconda posizione in classifica a quota 9 punti. Successo con dedica quello conquistato davanti alle telecamere di Raisport, come confessato a fine gara dal tecnico Peppe Vinci: “La dedica è per Alessandro Di Stefano e per la sua famiglia – ha detto l’allenatore siracusano – per il grave lutto subìto. Siamo vicini al nostro main sponsor e ci auguriamo di potergli regalare la qualificazione”.

Con Gabriele Di Stefano out per ovvi motivi e Andrea Calvo a referto ma inutilizzabile perché infortunato, Vinci inserisce tra i 14 il figlio Gianluca. L’avvio di gara è favorevole agli ospiti, subito avanti di due reti, ma ripresi immediatamente da Bianchi e Dedovic. Santinelli riporta sopra i “rossi” anconetani per l’ultima volta al 5’. Brancaforte, infatti, pareggia su rigore, firmando al 7’ il primo vantaggio Albatro: 4-3. La forbice comincia ad allargarsi perché i padroni di casa mostrano un’altra marcia rispetto agli ospiti. Sprazzi di spettacolo quando Murga viene liberato al tiro dai 6 metri dal filtrante di Mattia Calvo. Brancaforte realizza la decima rete dei siracusani, Santinelli sbaglia il secondo rigore di giornata per Dorica, imitato qualche minuto dopo da Brancaforte. L’Albatro, sostenuta dai tifosi della “Gioventù Aretusa”, mantiene comunque quattro reti di vantaggio fino all’intervallo.

Non muta la fisionomia del match nella ripresa. Nonostante qualche errore di troppo in fase di impostazione, la squadra siracusana non rischia mai il ritorno degli avversari, anche perché Adler, come sempre, abbassa la saracinesca nei momenti più delicati del match. Il nuovo massimo vantaggio arriva al 10’ quando va in gol Murga per il 23-15. Sabbatini e Kattani provano a tenere a galla Dorica, rispondono D’Alberti e Giannone per il nuovo più 8: 25-17. La gara scivola via senza particolari sussulti e negli ultimi minuti Vinci manda in campo anche Corsico ed il figlio Gianluca. Finisce tra gli applausi dei 400 del PalaLobello, soddisfatti per il gioco ma soprattutto per l’importante vittoria.

L’Albatro tornerà in campo sabato 21 marzo alle 19, sempre al PalaLobello, contro Fasano.

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