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Priolo, celebrati i funerali di un uomo ucciso dal tumore polmonare

In una chiesa affollata  di gente, si sono svolti i funerali di Giuseppe Carpinteri. Ucciso, all’età di 67 anni, da un tumore polmonare, patologia strettamente correlata all’esposizione all’amianto, lo stesso amianto che nel 2009, gli portò via la moglie Paolina, all’età di 53 anni, morta di Mesotelioma.

L’Osservatorio Nazionale Amianto, col suo presidente Nazionale Avv. Ezio Bonanni, Con il coord. Regionale ONA Sicilia, Calogero Vicario, l’On. le dott. Pippo Gianni, Comitato Tecnico scientifico Nazionale e tutti gli aderenti all’Associazione piangono l’ennesimo lutto che si sarebbe potuto e dovuto evitare e auspicano che ci sia giustizia per lui e per tutte le altre vittime in questo, come siamo sicuri ci sarà anche nell’altro mondo.

“Giuseppe è stato un esemplare Saldatore, un operaio metalmeccanico Priolese delle Industrie meccaniche Siciliane (Gruppo Belleli), e poi dell’Iniziativa Sicilia (Gruppo Fantuzzi Reggiane), e ha svolto la sua attività di lavoro con lealtà ed onore e inconsapevole che giorno dopo giorno inalava il mortale killer amianto, che lo ha portato a sviluppare quel tumore polmonare, con il quale ha combattuto per 1 anno. L’ONA è stata presente ai funerali, con uno striscione di sensibilizzazione per denunciare, ancora una volta che a Priolo Gargallo, come nel resto della Sicilia, sono state distrutte tante famiglie ed il danno subito non può passare inosservato e sotto silenzio. Speriamo tanto che qualcuno intervenga.

Per questo l’Osservatorio tiene alti i livelli di guardia e cerca ancora una volta di sollecitare le istituzioni al rispetto delle Leggi.

Giuseppe Carpinteri

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