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Salvatore Pizzolo e Michele Assente.

Priolo, morte di 2operai, la Procura generale avoca a se le indagini

La Procura generale di Catania ha avocato a se il fascicolo dell’indagine relativa alla morte di due operai, precipitati in un pozzetto mentre eseguivano la video ispezione ad un impianto dello stabilimento Versalis di Priolo. La decisione è stata comunicata alle parti dal gip del tribunale aretuseo, Carmen Scapellato, in occasione dell’udienza preliminare celebrata ieri mattina. Il pm Tommaso Pagano aveva concluso l’indagine avanzando al giudice la richiesta di archiviazione della posizione degli 8 imputati, fra dirigenti e tecnici della Versalis, responsabili della sicurezza, amministratori della Xifonia, la ditta augustana della quale erano dipendenti il siracusano Michele Assente e il melillese Salvatore Pizzolo, vittime di quell’incidente sul lavoro. Richiesta a cui l’avv. Salvatore Cannata, che patrocina la lunga lista delle parti offese, ha proposto opposizione.

Il gip Scapellato ha ritenuto dovere trasmettere l’intero fascicolo alla Procura generale che ha deciso per la revoca della richiesta di archiviazione e per la conseguente avocazione dell’inchiesta per la quale inizialmente la Procura aretusea aveva ipotizzato, a vario titolo, diversi reati dall’omicidio colposo a quelli connessi alla sicurezza sul luogo di lavoro. Imputati sono Giovanni Aprile di 41 anni, Giuseppe Contarino di 39, Salvatore D’Agostino di 61, Alessandro Getulio di 41, Umberto Mancuso di 39, Sergio Piazza, Vincenzo Strano di 60, Paolo Zuccarini di 56.

L’episodio è avvenuto  il 9 settembre 2015. Erano da poco trascorse le 10.30, quando i due operai stavano eseguendo la manutenzione ordinaria di un pozzetto della rete fognaria nell’impianto di etilene presso lo stabilimento Versalis. Uno dei due operai potrebbe avere respirato esalazioni d’idrocarburi e precipitando nel pozzetto, seguito dall’altro che avrebbe tentato inutilmente l’amico e compagno di lavoro. L’impianto è stato subito bloccato, mentre i colleghi e gli addetti alla sicurezza li hanno recuperati, provando a rianimarli con un massaggio cardiaco ma la caduta e le esalazioni sono risultate fatali per entrambi i lavoratori.

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