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Procedura di licenziamento per 40 lavoratori della base di AugustaSiracusaLive | SRlive.it
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Procedura di licenziamento per 40 lavoratori della base di Augusta

A valle della procedura di licenziamento collettivo che riguarda in totale 40 lavoratori delle basi di Augusta, 10 di Catania, 10 di Messina e 12 tra Agrigento e Palermo, avviata dalla ditta Lamper s.r.l. per fine appalto del servizio di pulizia e sanificazione presso le strutture della Marina militare fissato per domani, “Non possiamo esimerci dal denunciare all’opinione pubblica  la nostra preoccupazione per i riflessi che si avranno per il servizio in essere, oltre che per l’ordine pubblico, in ragione della naturale reazione che i lavoratori dell’appalto potranno mettere in campo, alla luce delle notizie diffuse tra i lavoratori circa un ennesimo e forte abbattimento del budget dedicato al servizio stesso a partire dal 1 gennaio 2016, che si attesta ad oltre il 26% per la regione Sicilia (il 24% solo per Augusta)”.

A denunciare lo stato di apprensione di questi lavoratori è il segretario regionale della Filcams Cgil Stefano Gugliotta, che stigmatizza l’ennesimo  e insopportabile taglio al capitolo delle pulizie per la regione Sicilia, alla luce delle notizie di stampa che invece riportano sulla base della Marina militare di Taranto, grazie ad un emendamento al Ddl stabilità già approvato alla Camera, che destina 1,5 mlm di euro negli anni 2016, 2017 e 2018, da destinare ai servizi di pulizie e manovalanza. “Abbiamo chiesto un urgente  convocazione da parte del comando Marina militare di Augusta, che dia ampie rassicurazioni sul mantenimento dell’attuale canone dal 1 gennaio 2016. – ha dichiarato Gugliotta – In assenza di esaurienti risposte, non saranno assicurati i servizi di pulizie e sanificazione già dal 1 gennaio 2016 per tutte le basi della Marina militare. Abbiamo allertato Sua Eccellenza il Prefetto di Siracusa oltre al Sindaco Cettina Di Pietro per le conseguenze che potrebbero esserci anche per l’ordine pubblico, per le iniziative che i lavoratori potrebbero autonomamente mettere in campo, oltre che alle possibile conseguenze già vissute da parte della città di Augusta; non di meno auspichiamo da parte del comando Marittimo Sicilia una forte presa di posizione per assicurare ai lavoratori dell’appalto pulizie quel minimo che consente loro di sfamare le famiglie.

F.G.

 

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