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L'esterno dell'abitazione dove sabato scorso un gruppo di bulli sono entrati in casa di un fruttivendolo in pensione, Giuseppe Scarso, 80 anni, e dopo averlo dileggiato e picchiato gli hanno versato addosso benzina dandogli fuoco, Siracusa, 8 Ottobre 2016. ANSA/ ALESSANDRO RICUPERO

Provocò la morte di un anziano: la Cassazione conferma la condanna

La Corte di Cassazione ha confermato, in via definitiva, la condanna a 16 anni di reclusione, inflitta in appello a Marco Gennaro, il 24enne siracusano ritenuto responsabile, in concorso, dell’omicidio di don Pippo Scarso, l’ottuagenario siracusano, aggredito nella sua abitazione al ronco secondo a via dei Servi di Maria la notte tra il primo e il 2 ottobre da due giovani prima di appiccare il fuoco.  

Mentre in primo grado con il rito abbreviato il giovane, che si trova agli arresti domiciliari, era stato condannato dal gup del tribunale di Siracusa, Anna Pappalardo, alla pena di 10 anni di reclusone, la Corte d’assise d’appello di Catania ha riformato in peggio la condanna aumentando la pena di 6 anni. 

Rispetto a quanto deciso dal giudice, che aveva ammesso il concorso anomalo del giovane all’aggressione, i giudici del secondo grado hanno accolto la richiesta del sostituto procuratore generale Concetta Maria Ledda che, nel concludere la requisitoria, ha sollecitando per l’imputato la condanna a 20 anni di reclusione, tanti quanti la Corte d’assise ne ha inflitti al 22enne Andrea Tranchina.  

I poliziotti della squadra mobile hanno prelevato questa mattina Gennaro dalla sua abitazione per tradurlo nel carcere di Ragusa.

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