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Serrata delle banche martedì prossimo

Banche chiuse  nelle ore pomeridiane di martedì 26 maggio in tutta la Provincia di Siracusa. La Federazione autonoma bancari italiani (FABI), principale  sindacato dei lavoratori  italiani del credito, ha promosso, infatti, insieme alle altre organizzazioni sindacali del settore (FIBA, FISAC, UGL, UILCA) un’assemblea generale di tutti i bancari, chiamati ad approvare l’ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto Collettivo di lavoro di categoria, siglata da tutte le Organizzazioni sindacali nazionali a Roma lo scorso 31 marzo. L’assemblea provinciale si terrà nel salone conferenze “ Giovanni Paolo II” presso il  Santuario Madonna delle Lacrime di Siracusa, con inizio alle 14.30.

“Tale ipotesi di accordo – spiega Gaetano Motta segretario coordinatore della FABI di Siracusa nonché dirigente nazionale del medesimo sindacato – è stata ottenuta dopo una durissima trattativa, durata diciotto mesi ed accompagnata da  due giornate di sciopero generale.

L’ipotesi accordo, tuttavia, non può acquistare forza di legge tra le parti se non viene approvata in tutta Italia dalle assemblee dei lavoratori”.

“Di quì la necessità di una massiccia presenza dei bancari all’assemblea – prosegue Motta – che hanno un’irripetibile occasione  di partecipazione democratica, in quanto chiamati al voto palese  su una materia così delicata ed importante come quella contrattuale”. I primi dati sull’affluenza dei lavoratori nelle altre piazze italiane registrano un consenso pressoché plebiscitario all’ipotesi di accordo”.

“Detta ipotesi- precisa Antonio Argento del dipartimento nazionale comunicazione FABI- contiene anzitutto la salvaguardia dell’area contrattuale e delle altre principali garanzie, in continuità col precedente contratto collettivo nazionale di lavoro 2012”.

“Inoltre – conclude Argento – l’accordo ha una vera e propria “anima sociale” perché  prevede anche importanti innovazioni in tema di: nuova occupazione,  salario d’ingresso per i giovani, ricollocamento dei lavoratori in esubero, ecc., nonché un incremento economico medio a regime di 85 euro, che rappresenta comunque un importante riconoscimento, in un momento di grave crisi economica, dove si registrano anche periodi di deflazione”.

(FIBA,FISAC,UGL,UILCA) un’assemblea generale di tutti i bancari, chiamati ad approvare l’ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto Collettivo di lavoro di categoria, siglata da tutte le Organizzazioni sindacali nazionali a Roma lo scorso 31 marzo. L’assemblea provinciale si terrà nel salone conferenze “ Giovanni Paolo II” presso il  Santuario Madonna delle Lacrime di Siracusa, con inizio alle 14.30.

“Tale ipotesi di accordo – spiega Gaetano Motta segretario coordinatore della FABI di Siracusa nonché dirigente nazionale del medesimo sindacato – è stata ottenuta dopo una durissima trattativa, durata diciotto mesi ed accompagnata da  due giornate di sciopero generale. L’ipotesi accordo, tuttavia, non può acquistare forza di legge tra le parti se non viene approvata in tutta Italia dalle assemblee dei lavoratori”.

“Di quì la necessità di una massiccia presenza dei bancari all’assemblea – prosegue Motta – che hanno un’irripetibile occasione  di partecipazione democratica, in quanto chiamati al voto palese  su una materia così delicata ed importante come quella contrattuale”. I primi dati sull’affluenza dei lavoratori nelle altre piazze italiane registrano un consenso pressoché plebiscitario all’ipotesi di accordo”.

“Detta ipotesi- precisa Antonio Argento del dipartimento nazionale comunicazione FABI- contiene anzitutto la salvaguardia dell’area contrattuale e delle altre principali garanzie, in continuità col precedente CCNL 2012”.

“Inoltre – conclude Argento – l’accordo ha una vera e propria “anima sociale” perché  prevede anche importanti innovazioni in tema di: nuova occupazione,  salario d’ingresso per i giovani, ricollocamento dei lavoratori in esubero, ecc., nonché un incremento economico medio a regime di 85 euro, che rappresenta comunque un importante riconoscimento, in un momento di grave crisi economica, dove si registrano anche periodi di deflazione”.

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