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Siracusa, nuovo appalto pulizie al Comune: scintille col sindacato

Si è tenuto all’Ufficio del lavoro di Siracusa, il primo incontro per il cambio appalto del servizio di pulizie del Comune di Siracusa per il triennio 2017/19, cambio appalto  previsto per il 1 luglio 2018 con la ditta aggiudicataria CM Service s.r.l., assente la stazione appaltante Comune di Siracusa e la PFE azienda uscente dall’appalto. La CM Service s.r.l. aggiudicataria dell’appalto con un ribasso del 23,24 %, ha presentato al tavolo sindacale un esubero del 55% dell’attuale forza lavoro composta da 36 unità che oggi hanno un contratto a 16 ore settimanali, proponendo quindi l’assunzione a 7 ore settimanali.

 Filcams, Fisascat, Uiltucs e UGL, hanno rinviato al mittente ogni ipotesi di taglio delle ore di lavoro, anche alla luce che paradossalmente, si tagliano le ore di lavoro e le superficie da pulire restano praticamente immutate, chiedendo inoltre conto e ragione alla CM service di tale taglio che di fatto falcerebbe i già miseri salari dei pulizieri del Comune di Siracusa, richiesta rimasta inevasa.

Le organizzazioni sindacali hanno di più evidenziando, che il contratto di lavoro multiservizi prevede un contratto minimo di 14 ore settimanali e pertanto la proposta contrattuale a 7 ore settimanali sarebbe in palese violazione delle norme contrattuali e di capitolato d’appalto. La CM Service al tavolo dell’Ufficio del Lavoro, ha dichiarato anche a verbale, che anche in assenza di accordo sindacale giorno 1 luglio si sarebbe immessa nell’appalto e avrebbe assunto solo i lavoratori che avrebbero accettato le condizioni capestro proposte.

Le organizzazioni sindacali, unitariamente, hanno diffidato la CM service s.r.l. dal mettere in campo azioni che avrebbero potuto scatenare reazioni inconsulte da parte dei lavoratori dell’appalto, ed hanno chiesto all’Ufficio del Lavoro di convocare un altro tavolo sindacale con la presenza dell’amministrazione comunale di Siracusa assente senza alcuna giustificazione alla convocazione di giorno 28 u.s., e proclamato lo sciopero generale dei lavoratori dell’appalto pulizie del Comune di Siracusa per il giorno 2 luglio con manifestazione sotto palazzo Vermexio.

Dichiarazione  dei segretari generali Filcams Gugliotta, Fisascat Pintacorona, Ultucs Floridia e UGL Galioto: “ Nella proclamazione dello sciopero per giorno 2 luglio abbiamo chiesto espressamente al neo sindaco Francesco Italia un intervento che scongiurasse la manifestazione che avrebbe avuto tutti i presupposti per degenerare anche in termini di ordine pubblico; Prendiamo atto che il Sindaco Italia è prontamente intervenuto disponendo una proroga tecnica di 15 giorni  all’attuale appaltatore PFE, per ricercare tutte le soluzioni al fine di mantenere i livelli occupazionali e salariali delle lavoratrici e dei lavoratori dell’appalto. Questo primo atto amministrativo del Sindaco Italia, ci consentesi revocare lo sciopero indetto, non di meno al tavolo già convocato per giorno 3 luglio, ci aspettiamo da parte dell’amministrazione comunale, ogni atto che consenta di preservare il diritto dei lavoratori a non subire l’ennesimo taglio ai loro miseri salari. Non possiamo non stigmatizzare l’atteggiamento arrogante ed irresponsabile della CM Service che, nonostante l’impegno del sindacato, finalizzato ad evitare incidenti dall’esito imprevedibile ricercando una qualsiasi soluzione a partire da una proroga tecnica, ha continuato a mettere in campo ogni azione per tentare di dividere i lavoratori con promesse ad personam se avessero accettato le condizioni capestro di dimezzare il contratto di lavoro. In seno al verbale di mancato accordo, abbiamo chiesto al direttore dell’Ufficio del Lavoro di trasmettere gli atti all’Ispettorato del Lavoro per la palese violazione delle norme contrattuali in termini di orario minimo di lavoro. Non in ultimo, auspichiamo che l’amministrazione comunale riveda il proprio operato e valuti l’opportunità di annullare in autotutela una gara che già dalla pubblicazione aveva suscitato le legittime perplessità del sindacato e che ala luce di quanto dichiarato dalla CM Service, ora diventano una drammatica realtà falciando i salari dei lavoratori dell’appalto.

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