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Siracusa, Cotzia (Tiche): “Pannelli al tribunale, quanto spreco di denaro”

Il consigliere circoscrizionale Tiche, Alessandro Cotzia, dopo avere festeggiato con un brindisi amaro ed ironico, in data 15.12.2016, il primo anno di inattività dei pannelli fotovoltaici realizzati nel parcheggio del Tribunale di Siracusa, aggiunge quanto segue in ordine alle conseguenze economiche di tale ritardo: “Pare che l’amministrazione comunale di Siracusa abbia approvato il preventivo, predisposto dall’Enel, per ottenere l’allaccio dei pannelli fotovoltaici inaugurati più di un anno fa nel parcheggio del Tribunale, per una spesa di circa Euro 25.600. Questo fa sperare che, in tempi brevi, tali pannelli possano finalmente iniziare a produrre energia, ma non può attenuare il rammarico per il mancato guadagno/risparmio che l’amministrazione comunale di Siracusa avrebbe conseguito, se – come doveva – avesse definito la questione già un anno addietro.  

In occasione del brindisi del 15.12.206, ho ricordato che la realizzazione dell’opera costò Euro 1.918.203,00 in favore della società Enertronica di Frosinone (fondi europei) – a titolo di corrispettivo per la sua materiale realizzazione – nonché Euro 101.940,10 in favore della società Martifer Solar srl di Milano (a carico del Comune di Siracusa), a titolo di risarcimento riconosciutole dal Tar di Catania, per la sua – a quanto pare – illegittima esclusione dalla relativa gara d’appalto. Tuttavia, ad oggi, non è ancora stato detto in che misura la mancata o, comunque ritardata, attivazione dei pannelli fotovoltaici sia ulteriormente costata al Comune di Siracusa, in termini di mancato risparmio/guadagno e, dunque, di perdita.

Ebbene, avvalendomi di un tecnico competente in materia di energia solare prodotta dai pannelli fotovoltaici, ho voluto togliermi la curiosità di calcolare quanto – in termini economici – il Comune di Siracusa avrebbe guadagnato (e, dunque, risparmiato), se i pannelli fotovoltaici fossero stati attivati il giorno stesso della consegna dei lavori (avvenuta il 15.12.2015) o, comunque, il giorno stesso dell’inaugurazione dell’opera (avvenuta il 22.12.2015). Poiché, stando ai comunicati ufficiali dell’amministrazione comunale di Siracusa, i pannelli fotovoltaici sarebbero in grado di produrre un’energia pari a 811,44 kwh, mentre, secondo altre fonti, la loro potenza sarebbe di 799 kwh, ho fatto considerare – anche per comodità di calcolo – una potenza media di 800 kwh.

Si deve, poi, avere determinare la cosiddetta produttività per kw picco di potenza (kwp), che in Italia varia da regione a regione (da un minimo di 900-1000 kwh ad un massimo di 1500 kwh) e che, per i pannelli fotovoltaici presenti in Sicilia, è notoriamente pari al suo valore massimo, ossia 1500 kwh. Ciò posto, occorre moltiplicare 800 kwh per 1500 kwh, così ottenendo il risultato di 1.200.000 kwh, ossia quelli che l’impianto presente nel parcheggio del tribunale di Siracusa – se attivato fin da subito – avrebbe potuto produrre nell’anno 2016. Infine, tenuto conto del prezzo di mercato dell’energia elettrica (incluse accise ed imposte di ogni tipo), non resta che moltiplicare 1.200.000 kwh per Euro 0,20, così ottenendo il definitivo importo di Euro 240.000,00, corrispondente al valore economico dell’energia che i pannelli avrebbero potuto produrre in un anno. In altre parole, se detti pannelli fossero stati attivati alla consegna dei lavori o, quantomeno, in occasione della loro inaugurazione, il Comune di Siracusa, cedendo ad Enel il surriferito quantitativo di energia prodotto dai pannelli medesimi, avrebbe guadagno – e, dunque, risparmiato – nel solo anno 2016 un importo molto prossimo ad Euro 240.000 Euro, somma che avrebbe coperto – com’era nelle lodevoli ma al momento solo teoriche intenzioni – la fornitura di energia elettrica di ben 15 istituti scolastici di Siracusa.

Ed invece, non solo il Comune di Siracusa non ha guadagnato tale somma (in termini di risparmio), ma – ovviamente – ha dovuto pagare ad Enel la fornitura di energia elettrica consumata dai 15 istituti scolastici, oltre – si ripete – ad avere sborsato i già citati Euro 101.940,10 in favore della società Martifer Solar srl di Milano, quale risarcimento per la sua illegittima esclusione dalla gara d’appalto.

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Un commento

  1. Se pagherebbe chi commette gli errori, credo che non si perderebbe tutto questo tempo la prossima volta. Vergogna e incapaci.

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