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Siracusa, in calo incendi di auto e furti

In questi ultimi giorni dell’anno ricorre l’appuntamento ormai consuetudinario della Questura di Siracusa di condividere con gli organi di informazione alcuni spunti di riflessione concernenti il consuntivo dell’attività svolta dalla Polizia di Stato nel 2018 in questa provincia. Il filo conduttore, sintetizzato nel titolo, si snoda nel segno della continuità della diuturna presenza della Polizia di Stato accanto ai cittadini all’insegna dell’ormai famoso claim “esserci sempre” che ha caratterizzato l’impegno dell’Amministrazione nell’anno che sta per terminare.

Nel 2018 l’andamento del fenomeno criminale nel suo complesso in questa Provincia vede un lieve decremento rispetto allo scorso anno. Infatti,  mentre nel 2017 si sono registrati 4743 delitti, di cui 1646 con presunti autori noti, nell’anno ancora in corso risultano denunciati 4265 delitti, di cui 1518 con presunti autori noti.

Più in dettaglio, nell’ambito dei delitti contro la persona, è rimasto invariato il numero degli omicidi volontari mentre quello dei tentati omicidi è sceso da 5 a 3.

Tra i delitti che costituiscono gli indicatori del disagio sociale, come i “reati predatori”, che destano particolare allarme sociale, specie in tempi di crisi economica, risulta in calo il numero dei furti in genere, passati complessivamente da 2317 nel 2017 a 2077 nel 2018. Nel dettaglio si è registrato un leggero calo dei furti in appartamento, passati da 538 a 454 nel 2018, mentre è aumentato il numero di quelli in danno di esercizi commerciali, passati da 127 a 182. Si registra, inoltre, un calo dei furti su auto in sosta, da  175 a 110  ed un lieve decremento dei furti di autovetture, scesi 212 a 196.

Il numero delle rapine è rimasto pressoché stabile,  passando da 45 a 50, così come il numero delle estorsioni denunciate o scoperte che è rimasto sostanzialmente invariato rispetto allo scorso anno, passando da 25 a 28.

In leggero calo anche i danneggiamenti seguiti da incendio (da 82 a 51) – gran parte di tali danneggiamenti hanno riguardato autovetture in sosta. E’ d’uopo sottolineare che tale fenomeno criminoso non ha, di norma, matrice estorsiva, ed è riconducibile il più delle volte a rappresaglie per questioni private.

Stabile infine il numero dei reati in materia di sostanze stupefacenti, passati 75 a 68.

Stabile anche il numero dei reati contro la famiglia, maltrattamenti e atti persecutori. Per meglio inquadrare il lavoro complessivo della Polizia di Stato nella provincia aretusea nell’anno 2018, e prima di elencare le più importanti operazione di polizia giudiziaria portate a termine con successo dalle varie articolazioni della Questura e dagli Uffici distaccati della provincia:

persone identificate: 52837; veicoli controllati con e senza supporti elettronici: 33059; sanzioni amministrative: 1718; persone denunciate: 1776; persone arrestate: 383; esercizi pubblici controllati. 1245

Inoltre, sono stati emessi dal Questore di Siracusa 38 avvisi orali e 20 rimpatri con divieto di ritorno, sono state avanzate 16 proposte di sorveglianza speciale, 16 provvedimenti di DASPO a carico di soggetti resisi responsabili di atti violenti o di intemperanze in occasione di manifestazioni sportive e 5 DASPO urbani. Sono stati emanati 35 provvedimenti di ammonimento per stalking.

ATTIVITA’ DI POLIZIA GIUDIZIARIA. Di seguito si richiamano in sintesi alcune delle tante operazioni di polizia giudiziaria condotte dagli uffici investigativi di Siracusa e provincia:

Il 25 Luglio, la Polizia di Stato di Siracusa, nel corso dell’importante operazione di polizia giudiziaria, denominata “Araba Fenice”, ha eseguito 19 ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal G.I.P del Tribunale di Catania, a carico di altrettanti soggetti, ritenuti responsabili a vario titolo di associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata alle estorsioni, al traffico di sostanze stupefacenti e ai furti in abitazioni ed aziende agricole. L’attività di indagine, condotta dalla Squadra Mobile di Siracusa, ha consentito di accertare l’operatività nei territori della zona sud della provincia aretusea, di un gruppo delinquenziale che, grazie alla forza di intimidazione esercitata dai suoi appartenenti, aveva monopolizzato e  condizionato l’intero mercato ortofrutticolo della zona. I poliziotti hanno altresì riscontrato una serie di attività illecite che andavano dalle estorsioni, al traffico di sostanze stupefacenti, alla commissione di furti ad abitazioni ed aziende agricole.

Ed ancora, nella serata del 27 giugno, l’attività degli Agenti delle Volanti della Questura di Siracusa, che a seguito di intensa e laboriosa attività di indagine posta in essere in 48 ore senza soluzione di continuità, ha consentito di sottoporre a fermo di Polizia Giudiziaria un siracusano di anni 33, che due giorni prima, nel tardo pomeriggio del 25 giugno u.s., in una frazione del comune di Siracusa, si era reso responsabile di atti sessuali alla presenza di tre minori, delle quali due di età inferiore agli anni 8 ed una di età inferiore agli anni 12.

E continuando, il 27 Settembre gli Agenti della Polizia di Stato, in servizio al Commissariato di P.S. di Avola, insieme ai colleghi della Squadra Mobile della Questura di Siracusa, hanno arrestato, dopo una laboriosa attività investigativa, un uomo (classe 1999) per l’omicidio dell’infermiera professionale Loredana Lo Piano, uccisa davanti la porta della propria abitazione con numerose coltellate.

Degna di attenzione è anche l’attività degli uomini del Commissariato di P.S. di Augusta che, in collaborazione con i colleghi del Commissariato di Priolo Gargallo, il 27 novembre scorso, a seguito del protrarsi delle ricerche di un uomo, iniziate subito dopo i sequestri di armi clandestine, di droga e di veicoli di provenienza furtiva, ha consentito di operare il fermo di indiziato di delitto nei confronti di un cittadino di Augusta, classe 1967, accusato di detenzione illegale di armi clandestine, detenzione di 1 chilogrammo di hashish e 72 grammi di cocaina e di ricettazione di uno scooter, un’autovettura e dei gioielli di provenienza furtiva.

Le indagini erano scaturite a seguito di una denuncia di maltrattamenti cui l’uomo sottoponeva la sua compagna e la di lei figlia. L’arrestato, sapendo di essere attivamente ricercato senza soluzione di continuità dalla Polizia di Stato, si consegnava presso i locali del Commissariato di Priolo .

Da citare, altresì, l’articolata attività investigativa, espletata da personale di polizia giudiziaria del Commissariato di P.S. di Noto che, il 13 dicembre u.s., consentiva di dare esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura interdittiva della sospensione temporanea dall’esercizio del pubblico ufficio , disposta dal Giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa, a carico di un insegnante,  indagata per il reato di maltrattamenti con l’aggravante d’aver commesso il fatto in danno di minori di anni 18, appartenenti ad un Istituto Scolastico di istruzione primaria.

Ed infine, l’attività del Commissariato di P.S. di Pachino che, il 10 aprile., su delega della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Catania, ha consentito di eseguire quattro ordinanze di custodia cautelare emesse dal GIP del Tribunale di Catania nei confronti di altrettanti soggetti accusati di minaccia e violenza ad un pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato, detenzione e porto illegale di un ordigno esplosivo, tutti aggravati dalle modalità mafiose e dalla finalità di agevolare l’associazione mafiosa denominata Clan Giuliano attiva nel territorio di Pachino e Portopalo di Capo Passero.

Specificamente, in data 29 dicembre dello scorso anno, a Pachino, gli arrestati, dopo aver monitorato e seguito gli spostamenti del pubblico ufficiale, posizionavano e facevano esplodere un ordigno danneggiando l’autovettura dell’Avvocato Quattropani che stava svolgendo la funzione di curatore fallimentare nominato dal Tribunale di Siracusa procedendo al rilascio all’avente diritto di un distributore di carburante gestito dalla ditta condotta dalla moglie di Giuseppe Vizzini .

ATTIVITA’ DI PREVENZIONE. Tra i progetti e le iniziative di rilievo poste in essere nel corso dell’anno, anche sulla scorta delle positive esperienze degli anni precedenti, si ritiene doveroso segnalare tutte quelle iniziative poste in essere nei confronti delle c.d. “fasce deboli” della popolazione.

Si segnala in particolare il progetto “Questo non è Amore”, importante iniziativa della Polizia di Stato finalizzata alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica sul fenomeno della violenza contro le donne. Pertanto, in vista della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, che si è celebrata il 25 novembre u.s., la Direzione Centrale della Polizia Anticrimine ha disposto che in tutte le provincie fossero organizzati degli eventi di informazione e sensibilizzazione riguardanti l’argomento.

La Questura di Siracusa ha organizzato le seguenti iniziative: Sabato 17 novembre in piazza Archimede ha stazionato il camper della Polizia di Stato, con a bordo un equipe di poliziotti altamente specializzati, il medico della Polizia, alcuni rappresentanti delle reti antiviolenza e del Codice Rosa dell’Ospedale Umberto I di Siracusa. Il Camper antiviolenza è stato presente nuovamente nella giornata di sabato 24 novembre u.s. dalle 9 alle 13 con le medesime modalità divulgative in Piazza Duomo a Ortigia.

La campagna di sensibilizzazione è stata arricchita, altresì, da due eventi durante i quali è stato presentato un cortometraggio, ideato dalla Questura di Siracusa e realizzato da poliziotti in servizio in questa provincia con lo scopo di sensibilizzare le donne vittime di violenza domestica a denunciare gli abusi psicologici e fisici subiti.

Il video è stato molto apprezzato ed ha riscosso notevole successo sui social.

Inoltre, continua ad essere espletato con positivi risultati e con la ormai consolidatissima collaborazione dell’E.N.S. di Siracusa il servizio “SMS 113” dedicato ai soggetti sordi, i quali possono comunicare le loro difficoltà e richieste di intervento (non solo della Polizia di Stato ma anche di tutti gli altri enti di soccorso) con l’invio di un SMS attraverso un telefono ed un numero loro dedicato presso la Sala Operativa della Questura di Siracusa.

E’ proseguita, con ulteriore impulso, l’iniziativa “Non Lasciamoli Intrufolare”, campagna informativa antitruffa rivolta a dare consigli agli anziani negli incontri programmati presso i centri anziani cittadini.

Sono state inoltre poste in essere, con il determinante contributo dei Poliziotti di Quartiere e delle Volanti, le iniziative di carattere preventivo “Estate Sicura”, “Natale Sicuro”, “Scuole Sicure” ed Ultimo Miglio (quest’ultima operazione finalizzata al controllo del territorio in occasione delle festività natalizie e di fine anno).

In particolare per quanto concerne il cosiddetto “Piano Scuole Sicure” è stata ulteriormente intensificata, anche grazie alla proficua e costante collaborazione dei Dirigenti Scolastici e del corpo docente dei vari Istituti, l’attività di prevenzione e controllo delle scuole, ed è stato dato particolare e positivo impulso all’attività di prevenzione sia per quanto concerne i fenomeni di bullismo e sia per ciò che concerne il consumo e lo spaccio di sostanze stupefacenti negli istituti superiori di questo centro.

 

Nell’ambito dei numerosi servizi effettuati sono stati controllati, anche con l’ausilio delle unità cinofile della Polizia di Stato, sia gli autobus adibiti al trasporto studenti che gli istituti interessati e le pertinenze degli stessi con il rinvenimento ed il sequestro di significative quantità di sostanza stupefacente. Nell’occorso sono stati segnalati all’autorità amministrativa alcuni giovani.

EDUCAZIONE ALLA LEGALITÀ. La Questura di Siracusa, tramite il preposto Ufficio per la Comunicazione, al fine di trasmettere un tangibile e positivo messaggio di dialogo tra l’Istituzione e i cittadini e di diffondere il prezioso valore della legalità, soprattutto tra i più giovani, nel 2018 ha ulteriormente rafforzato il già consolidato rapporto con l’Ufficio Scolastico Provinciale e con tutti i Dirigenti scolastici di Siracusa e provincia, organizzando e realizzando incontri presso le scuole di ogni ordine e grado, per instaurare proficui momenti di formazione civica alla cultura della legalità ed al  rispetto delle regole. Con grande soddisfazione si è registrato che per il 2018 sono state visitate nel complesso 48 scuole e che l’iniziativa ha suscitato vivo interesse tra gli operatori scolastici e gli alunni. L’Ufficio per la Comunicazione fungendo da interlocutore privilegiato con gli studenti che sono stati coinvolti su importantissime tematiche come il rispetto delle regole e delle leggi, il contrasto all’uso di sostanze stupefacenti e la lotta alle mafie; in questa delicata missione educatrice la Polizia di Stato si è avvalso anche dell’apporto e sostegno delle associazioni ed organizzazioni di settore, che hanno partecipato alle iniziative promosse da questa  Amministrazione a difesa dello Stato di Diritto.

POLIZIA AMMINISTRATIVA E SOCIALE. Nel corso del 2018 l’attività della Polizia Amministrativa e Sociale e l’espletamento degli ordinari controlli amministrativi, con le eventuali sanzioni elevate a carico di esercenti pubblici non in regola con le vigenti normative, ha prodotto i seguenti risultati:

esercizi pubblici controllati: 135, sanzioni amministrative: 30.

Tra le varie operazioni di Polizia Amministrativa, relative ai controlli effettuati nei locali pubblici di questa provincia, si ricorda che, nel mese di novembre, il personale della Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale della Questura ha proceduto a sanzionare amministrativamente, ed a deferire alla locale Autorità Giudiziaria, il titolare di un noto locale da intrattenimento danzante per aver violato le prescrizioni della licenza di polizia e per aver lasciato a terzi non autorizzati lo svolgimento delle serate di intrattenimento. Dallo stesso controllo emergeva che l’attività di sicurezza del locale era affidata ad una persona, già nota alle forze di polizia, che la svolgeva abusivamente, motivo per il quale veniva denunciata anch’essa all’Autorità Giudiziaria, non essendo in possesso della prescritta autorizzazione prefettizia.

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