Se te lo fossi perso

Siracusa, la benzina sfiora i 2,40 euro

Un mese fa il prezzo della benzina ha sfondato quota 2 euro. Oggi sfiora i 2 euro e 40 sulle strade urbane. In autostrada ha già toccato i 2 euro e 50. Il costo dei carburanti continua a impennarsi in Italia. E’ una corsa senza freni senza che il Governo riesce a far nulla per arrestarla. Benzina e diesel ai massimi dal 2023. Il record degli ultimi anni era stato quello toccato a marzo del 2022, dopo lo scoppio della guerra tra Russia e Ucraina, quando i prezzi medi della verde si aggiravano sui 2,2 euro al litro. 

A Siracusa il prezzo dei carburanti è schizzato all’impazzata. Alla pompa si arriva a pagare 2 euro e 38 centesimi al litro per il gasolio e circa 2 euro e 14 centesimi per la benzina. Una volta si diceva che i prezzi aumentavano a vista d’occhio. Oggi, invece, si può dire che aumentano a vista di portafoglio. E per chi utilizza l’automobile ogni giorno, il conto è sempre più salato. Basta fare due conti: con un serbatoio da 50 litri, per un pieno di gasolio si possono superare i 119 euro. Ma a Siracusa c’è un paradosso che fa ancora più rumore. A pochi chilometri dalle nostre città si trova uno dei più importanti poli industriali e di raffinazione d’Europa, il più grande complesso di raffinazione d’Italia. Un territorio che da decenni convive con la presenza dell’industria petrolifera. Eppure, quando il siracusano va a fare rifornimento, si ritrova a pagare il carburante a peso d’oro. Il pieno, ormai, pesa direttamente sul bilancio familiare.

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