Home / Se te lo fossi perso / Cronaca / Siracusa, nuovo colpo di scena al processo Open Land

Siracusa, nuovo colpo di scena al processo Open Land

Nuovo colpo di scena al processo a carico di quattro tecnici del comune di Siracusa. Il Gup del tribunale di Siracusa, Andrea Migneco, si è riservato sulla richiesta di remissione al presidente del tribunale del capoluogo degli atti relativi al processo scaturito dalla vicenda cosiddetta “Open Land”, legata a presunte pressioni per il rilascio delle autorizzazioni per la costruzione del centro commerciale nell’area fieristica dell’Epipoli.
Il colpo di scena è maturato nell’udienza di ieri mattina nel corso della quale gli avvocati Mario Fiaccavento e Giuseppe Calafiore, patrocinatori della parte civile costituita, hanno depositato un’eccezione sostenendo che tutti gli atti compiuti dal  precedente giudice per le indagini preliminari Vincenzo Panebianco, prima della sua dichiarazione di astensione non avrebbero di fatto alcuna efficacia processuale. L’assunto parte dalla considerazione che il Gup Panebianco fosse stato ricusato proprio dalla parte civile, che riteneva la sua posizione non c ompatibile con quella del procedimento penale affidatogli. La Corte d’Appello, però, ha rigettato la ricusazione, sostenendo la piena legittimità della posizione di Panebianco. Malgrado questa sentenza a suo favore, il Gip Panebianco ritenne comunque opportuno astenersi.
Per i patrocinatori della parte civile, avrebbe dovuto esservi una espressa dichiarazione di conservazione di efficacia degli atti nel provvedimento che accoglie la dichiarazione di astensione. A sostegno della tesi, i patrocinatori della parte civile hanno prodotto una sentenza della Corte di cassazione, che spiega come “la competenza della declaratoria di conservazione di efficacia o meno degli atti del giudice astenuto appartenga in via esclusiva al presidente del tribunale”.
All’eccezione posta dalla parte civile si sono opposti sia i pubblici ministeri Andrea Palmieri e Tommaso Pagano, sia i legali della difesa degli imputati l’ingegnere Natale Borgione, nella qualità di allora dirigente dell’ufficio urbanistica del Comune di Siracusa, dell’ingegnere Vincenzo Trigilia, funzionario capo del servizio, del geometra Raffaele Gallo, tecnico istruttore, e di Emanuele Serra. Prima di passare, quindi, al completamento della discussione, anche a seguito della richiesta di assoluzione perché il fatto non sussiste, avanzata nella scorsa udienza dai due Pm, il Gup Migneco dovrà emettere una specifica ordinanza la prossima settimana.

Informazioni su Redazione

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

*