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Siracusa. Nuovo ospedale e i tanti interessi, ma l’assessore Moscuzza: “Credo che questa è davvero la volta buona”

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Sulla realizzazione del nuovo ospedale di Siracusa spunta a sorpresa una nuova ipotesi di area in cui costruire il nuovo nosocomio. Si parla, infatti, con sempre maggiore insistenza di un nuovo filone che conduca in contrada Pantanelli. Un’ipotesi tutt’altro che fantasiosa e che ha già sollecitato l’interesse degli ambienti giudiziari e investigativi che cercano riscontri alle intenzioni di alcuni consiglieri comunali della maggioranza di individuare altre aree, dove realizzare il nuovo ospedale, rispetto alla scelta operata dal consiglio comunale. Infatti, mentre, l’Aula ha approvato un atto d’indirizzo per utilizzare l’area nella zona della Pizzuta, in buona parte di proprietà del Comune e dell’Asp8, c’è chi non mostra di gradire tale scelta e guarda a un’area in contrada Pantanelli come alternativa valida. “Premesso che il consiglio comunale è sovrano – taglia corto l’assessore all’Urbanistica, Antonio Moscuzza – di professione medico e con un lunga carriera politica alle spalle, tra le altre cose già presidente della Sogeas – non mi arrivano notizie in tal senso, e comunque nutro forti dubbi sulla legittimità di una simile iniziativa. Se poi qualcuno sente la nostalgia della Petix e del suo bassotto, si accomodi pure” – ribatte Moscuzza.

Il calvario per la realizzazione del nuovo ospedale di Siracusa ha visto tante proposte e tanti interessi diffusi: dall’appalto attraverso l’Expo d Milano per 140 milioni di euro, al project financing con la permuta del vecchio nosocomio detto delle Cinque Piaghe in Ortigia, assieme ai locali dell’ospedale Rizza, dell’Umberto I° e immobili minori in permuta alla Pizzarotti, poi a Tremmilia, ancora tra Targia e Contrada Spalla, ancora a Santa Teresa Longarini, poi a Mazzarrona e ora a Pantanelli. Ma il consiglio comunale ha chiuso il valzer (speriamo l’ultimo giro) scegliendo la vecchia soluzione indicata a suo tempo nel Prg, anche se con una piccola variante.

Da una parte degli scranni di palazzo Vermexio c’è chi non si rassegna alla scelta fatta dalla maggioranza del consiglio comunale che ritiene idonea l’area di 46mila metri quadrati indicata oltre alla parte all’interno dell’ex Ospedale Neuropsichiatrico. “Si è trattato, in effetti, di un provvedimento che ha avuto un iter travagliato – dice ancora l’assessore Moscuzza – ma credo che questa possa essere davvero la volta buona”. Qualcuno aveva avanzato l’idea di individuare l’area al di fuori del recinto urbano, ma alla fine è prevalsa l’idea di costruire il nuovo ospedale alla Pizzuta, e quindi all’interno della città, come deve essere per logica deduzione. “Non amo personalizzare – dice Moscuzza – è prevalsa evidentemente l’idea che il nuovo ospedale dovrà essere quello della nostra città e quindi dei siracusani. Su quest’aspetto mi piace evidenziare che la stragrande maggioranza dei consiglieri comunali, compresi quelli d’opposizione, era di questa convinzione”. Un’idea questa che per la cronaca già in consiglio comunale lo stesso Moscuzza aveva lanciato tempo fa.

Sulla scelta dell’area del nuovo ospedale si è già perso tanto, troppo tempo al punto che potrebbe essere anche tardi, ma la Giunta Garozzo ha messo tra le priorità il nuovo ospedale di Siracusa. “Probabilmente si sarebbe potuto fare tutto in tempi più brevi, ma, al punto in cui siamo arrivati, non ha molto senso rivangare il passato – dichiara Moscuzza – pensiamo piuttosto a mettere alle spalle le polemiche e si proceda speditamente per non deludere le aspettative di un’intera comunità. In quest’occasione, infatti, si è scelto un percorso diverso: quello, cioè, di concertare e condividere con l’Asp la risoluzione dell’intera problematica”. Sull’ipotesi di avere definitivamente perso il finanziamento dello Stato, l’assessore all’Urbanistica si dice ottimista: “Parlare di perdita del finanziamento è quanto meno improprio per il semplice motivo che di norma si perdono le cose che si hanno”. Il nuovo ospedale era stato inizialmente inserito fra le opere da finanziare e successivamente escluso per la mancata individuazione dell’area dove costruirlo. Adesso, col provvedimento attuato dal consiglio comunale, sarà possibile reinserire il nuovo ospedale fra le opere da finanziare”. La speranza per tutti che questa volta possa essere scritta davvero presto la parola fine alla storia infinita del nuovo ospedale di Siracusa.

Concetto Alota

 

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