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Siracusa. Pirite abbandonata a Magnisi: il Gup assolve Pippo Gianni e gli altri tre imputati

Siracusa. Pirite abbandonata a Magnisi: il Gup assolve Pippo Gianni e gli altri tre imputati

Cronaca di Siracusa. “Assolto per non aver commesso il fatto”. Il sindaco di Priolo Ganni è stato assolto per la vicenda giudiziaria legata alla mancata rimozione dei cumuli di cenere di pirite nella penisola di Magnisi, dove si trova il sito archeologico di Thapsos. Non sono colpevoli per quei rifiuti pericolosi abbandonati e accusati dalla Procura di Siracusa il sindaco di Priolo ed ex parlamentare Pippo Gianni, imputato insieme con 3 funzionari del Provveditorato delle opere pubbliche, Donatello Puiatti, Giovanni Coppola e Donato Carlea, tutti assolti per non aver commesso il fatto. Il gup del tribunale aretuseo, Carla Frau, aveva accolto la loro richiesta di essere processati con il rito abbreviato che si è celebrato nell’udienza di oggi.

Il pm Tommaso Pagano aveva chiuso le indagini sostenendo di avere raccolto sufficienti elementi probatori per sostenere la richiesta di rinvio a giudizio a carico di tutti gli imputati. In udienza i tre imputati hanno reso dichiarazioni spontanee sostenendo la loro estraneità ai fatti oggetto della contestazione. Il sindaco Gianni lo aveva già fatto davanti al pubblico ministero. “Negli ultimi 7 anni – a caldo il sindaco Gianni aveva commentato: “La precedente amministrazione si è occupata di rendere confortevole la spiaggia di Marina di Priolo, quasi fino a dove insistono i cumuli di pirite. Bisogna accertare perché non siano riuscite a risolvere il problema”. Secondo quanto emerge dalla contestazione della magistratura, i cumuli di cenere di pirite avrebbero dovuto essere messi in sicurezza entro il 14 agosto del 2018. “All’atto del mio insediamento – conclude Gianni –  il 23 giugno uno dei primi atti di giunta è stato quello di rimuovere il problema che vorrei ricordare risale al 2005 quando furono stanziati 18 milioni e mezzo di euro, somme sparite nel nulla”.

C.A.

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