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Siracusa, Procura della Repubblica: ecco i provvedimenti esecutivi di prescrizioni per le raffinerie Esso e Isab impianti nord e sud

Con un comunicato diffuso poco fa, la Procura della Repubblica di Siracusa chiude il primo round dell’inchiesta sull’inquinamento nel polo petrolchimico siracusano, spiegando i vari passaggi della complessa indagine e le tappe obbligate da seguire.

Dopo avere ottenuto in data 27 giugno 2017 dal G.i.p. presso il Tribunale di Siracusa, Michele Consiglio, su conforme richiesta del pool di magistrati coordinati dal Procuratore Capo Francesco Paolo Giordano, sostituti procuratori Brianese, Di Mauro e Lucignani, il sequestro preventivo degli stabilimenti Raffineria Esso di Augusta, Isab Nord e Isab Sud di Priolo, con la contestuale autorizzazione alle restituzione degli stessi subordinatamente all’adempimento di alcune prescrizioni, indicate, con apposito provvedimento per ciascuna delle aziende coinvolte, il procedimento esecutivo del sequestro è pervenuto ad un’ulteriore tappa, con la fissazione dei termini per la presentazione del cronoprogramma e delle garanzie richieste. Infatti, entrambe le società coinvolte hanno depositato una nota di accettazione delle prescrizioni e la società Esso, che aveva proposto riesame, ha scelto di rinunciare allo stesso. Le società proprietarie degli stabilimenti in sequestro, infatti, avranno 90 giorni di tempo (scadenza per il 24 ottobre) per la presentazione dei progetti e dodici mesi per la realizzazione delle opere richieste, lavori strutturali che dovranno portare ad una significativa riduzione delle emissioni odorigene. Alle raffinerie sino ad ora coinvolte è stato infatti prescritto, quale condizione per la prosecuzione dell’esercizio, di provvedere alla copertura delle vasche di trattamento delle acque reflue industriali e a monitoraggio e miglioramento delle coperture dei serbatoi, nonché al completamento della realizzazione degli impianti di recupero vapori ai pontili di carico e scarico. Sono state prescritti, altresì, ulteriori adempimenti relativi a torce, camini e monitoraggio delle emissioni.

Tali prescrizioni sono le seguenti:

1) Riduzione delle emissioni provenienti dai rispettivi impianti:

1.a) Copertura delle vasche costituenti l’impianto di trattamento acque per entrambe le Raffinerie; i Gestori dovranno proporre un progetto completo di cronoprogramma attuativo per la realizzazione, che non dovrà comunque eccedere una durata massima di 12 mesi, con garanzia fideiussoria pari al costo delle opere da attuare ed alla loro messa in esercizio che sarà documentata dal Gestore entro 90 giorni;

1.b) Monitoraggio del tetto di tutti i serbatoi contenenti prodotti volatili e/o mantenuti in condizioni di temperatura tali da generare emissioni diffuse (quali ad es. grezzo, benzine, virgin naphta, bitume ecc.) per la verifica della presenza e della funzionalità di presidi atti a limitare l’emissione in atmosfera di vapori provenienti dagli stoccaggi (quali ad es. calze di contenimento sulle teste di supporti dei tetti galleggianti, guaine di contenimento sui tubi guida e sui tubi di calma dei tetti galleggianti ecc.); tale monitoraggio, con redazione di una specifica relazione che includa documentazione fotografica di ogni serbatoio controllato, dovrà essere completato entro 60 giorni; la relazione tecnica dovrà contenere anche un cronoprogramma attuativo per la realizzazione di tali sistemi, ove non presenti, ovvero per il loro ripristino, laddove non funzionanti, che non dovrà comunque eccedere una durata massima di 12 mesi, con garanzia fideiussoria pari al costo delle opere da attuare ed alla loro messa in esercizio che sarà documentata dal Gestore entro 90 giorni.

1.c) Realizzazione e messa in esercizio di impianti di recupero vapori ai pontili di carico e scarico di Isab e di Esso: i gestori dovranno proporre entro 90 giorni un progetto completo di cronoprogramma attuativo per la realizzazione, qualora non ancora completata, e per la messa in esercizio, qualora non ancora effettiva, dei predetti impianti VRU-N, che non dovrà comunque avere una durata superiore ai 12 mesi, con garanzia fideiussoria pari al costo delle opere da attuare ed alla loro messa in esercizio che sarà documentata dai Gestori trasmettendo la relativa documentazione entro 90 giorni. Riguardo al monitoraggio del funzionamento degli impianti di recupero vapori i gestori, oltre ad ottemperare a quanto previsto in AIA, dovranno provvedere alla misura e registrazione della portata dei vapori inviata ad ogni impianto di recupero registrando anche le informazioni relative alla corrispondente nave collegata, al prodotto movimentato e alla durata dell’operazione.

2) Adeguamento dei sistemi di monitoraggio delle emissioni comprese nella bolla

2.a) Adozione di procedure periodiche di verifica dei sistemi monitoraggio in continuo confrontando i valori derivanti dalle misura in discontinuo con le contemporanee misure in continuo in modo tale da assicurare il rispetto di quanto indicato dalla norma UNI EN 14181; i Gestori dovranno proporre un cronogramma attuativo per la realizzazione, che non dovrà comunque eccedere una durata massima di 12 mesi, con garanzia fideiussoria pari al costo delle opere da attuare ed alla loro messa in esercizio che dovrà essere provata dai Gestori entro 90 giorni;

2.b) messa a disposizione dei dati registrati dei sistemi di monitoraggio in continuo per via telematica all’ARPA DAP di Siracusa;

2.c) adozione di modalità di autocontrollo (sia per i monitoraggi discontinui che per i sistemi di monitoraggio in continuo) tali da rendere i medesimi idonei per la verifica di conformità ai valori limite di emissione per i punti di emissioni rientranti nel campo di applicazione delle norme; dovranno pertanto rendere disponibili i dati emissivi nella forma e con la base temporale idonea alla verifica del rispetto di tali valori limite;

2.d) gli eventuali superamenti dovranno essere affrontati in analogia a quanto definito nell’AIA vigente per gli altri superamenti dei valori.

Pertanto, i Gestori dovranno proporre un cronogramma attuativo per la realizzazione di quanto sopra, che non dovrà comunque eccedere:

– per i sistemi di monitoraggio in continuo esistenti, i tre mesi,

– per i nuovi sistemi di monitoraggio in continuo, i 12 mesi,

– per le campagne di monitoraggio periodico, i 30 giorni, con garanzia fideiussoria pari al costo delle opere da attuare ed alla loro messa in esercizio che dovrà essere documentata dal Gestore entro i 90 giorni. Quanto all’ostensione dei dati degli autocontrolli realizzati, essi dovranno essere resi disponibili in continuo per via telematica all’ARPA DAP di Siracusa. Tutto ciò sarà sorvegliato dai consulenti tecnici della Procura, dott. Mauro Sanna, ing. Nazzareno Santilli e dott. Rino Felici. In estrema sintesi, se i Gestori rispetteranno il programma, nell’arco di 12 mesi si assisterà ad una drastica riduzione delle emissioni dannose.

 

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