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Siracusa, risultavano al lavoro, ma facevano shopping e allenamenti

Strisciavano il badge all’orario di entrata ma poi si assentavano durante il periodo lavorativo. Una micro telecamera, installata all’ingresso dell’ex Onp, ha documentato per mesi la situazione mentre i militari della Guardia di Finanza hanno pedinato i dipendenti assenteisti dell’Asp 8 durante il corso della giornata. Chi faceva la spesa al supermercato; chi tornava a casa; chi faceva la coda all’ufficio postale e chi persino si allenava in piscina per partecipare alle gare. Queste le attività svolte dai dipendenti che risultavano presenti sul posto di lavoro, spesso con la complicità di colleghi che strisciavano i badge anche per gli assenti ingiustificati.

E’ questo il succo dell’operazione denominata “Doctor House”, portata a termine dalle fiamme gialle con ilo coordinamento della Procura della Repubblica di Siracusa. Indagini scattate nel settembre del 2013 che si sono concluse con la denuncia di 33 fra medici e dipendenti dell’Asp 8 in servizio presso i dipartimenti di tossicologia, veterinaria, sicurezza sul lavoro e somministrazione vaccini siti nei locali dell’azienda sanitaria ex Onp in contrada Pizzuta.

44 giorni di video riprese e l’analisi di 1.500 scatti fotografici  hanno attestato ben 870 ore di assenza ingiustificata dal lavoro a carico di 33 dipendenti dei quali 17 dirigenti e 16 operatori sanitari a vario livello. Un’indagine capillare, scattata a seguito di diverse segnalazioni, coordinate dal sostituto procuratore Antonio Nicastro.

Questa mattina, al comando provinciale della Guardia di Finanza di Siracusa, sono stati illustrati i dettagli dell’operazione. “Siamo intervenuti perché il fenomeno dell’assenteismo in una struttura pubblica quale l’Asp era massiccio – ha spiegato il procuratore capo Francesco Paolo Giordano – Dal vertice amministrativo fino all’ultimo livello abbiamo riscontrato un accordo tra loro affinché uno di loro timbrasse il badge magnetico, consentendo a questi di arrivare in ritardo o di andare via in anticipo dal posto di lavoro oppure di uscire e di dedicarsi alle faccende private. Le indagini della Guardia di Finanza ci hanno permesso di richiedere, per diciannove indagati, la misura dell’interdizione dai pubblici uffici su cui si pronuncerà nei prossimi giorni il Gip del tribunale. Debbo rimarcare la piena collaborazione da parte del vertice dell’Asp 8 ed in particolare del commissario uscente, Mario Zappia”.

Ai dipendenti indagati sono stati addebitati i reati di falso, truffa aggravata e false attestazioni.

“Il fenomeno dell’assenteismo provoca un peggioramento della qualità dei servizi resi – afferma il comandante provinciale delle fiamme gialle -una riduzione della produttività, un aumento dei costi e un’immagine negativa della pubblica amministrazione”.

IL DIRETTORE GENERALE DELL’ASP 8: “PUNIREMO LE ILLEGITTIMITA'”.  Con riferimento all’operazione della Guardia di Finanza denominata “Doctor House” che ha portato alla individuazione di casi di assenteismo nell’Asp di Siracusa, il direttore generale Salvatore Brugaletta dichiara: “Riteniamo lodevole l’azione della Guardia di Finanza che ha consentito di rilevare situazioni di illegittimità all’interno dell’Azienda le quali, se comprovate dai dovuti riscontri, saranno punite consentendo di colpire quella parte residuale della Pubblica amministrazione che con il suo comportamento inficia l’attività di quanti invece adempiono quotidianamente al proprio lavoro con dignità ed onestà. Siamo peraltro costantemente impegnati ad assicurare la massima collaborazione a tutte le Forze dell’Ordine e alla Magistratura poiché è interesse comune, sia come cittadini che come Istituzioni, garantire il buon andamento della Pubblica amministrazione come dimostrato dalla pedissequa applicazione della normativa anticorruzione da parte di questa Azienda in tutti i settori dell’attività istituzionale. L’Asp di Siracusa da tempo mantiene costantemente rapporti di collaborazione con le Forze dell’Ordine per l’accertamento e la segnalazione agli organi di competenza di situazioni illecite che possano verificarsi nel settore sanitario, con l’obiettivo di ridurre eventuali fenomeni causa di danni erariali. E ciò non soltanto nelle prestazioni lavorative del personale dipendente ma anche nella esenzione ticket, nelle procedure amministrative di acquisizione di beni e servizi, nella gestione e vigilanza di beni e farmaci in dotazione alla struttura nei singoli reparti e nei locali di stoccaggio, nell’esercizio di attività mediche da parte del personale in regime di libera professione intramuraria e nell’erogazione di prestazioni sanitarie a singoli utenti. L’operato di oggi è un forte segnale di speranza per i cittadini onesti poiché conferma che in questo territorio sono presenti Istituzioni che perseguono la trasparenza e la legalità ed è un monito per chiunque metta in atto tentativi di piegare gli interessi pubblici a vantaggio di quelli privati”.

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