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Siracusa, salta la richiesta di fare intervenire le commissioni antimafia

Seduta del consiglio comunale lampo quella andata in scena questa mattina. La riunione, presieduta dal presidente facente funzioni Pippo Impallomeni, si è tenuta a porte chiuse, in applicazione del regolamento del consiglio comunale. Al primo punto all’ordine del giorno la “Richiesta di intervento delle Commissioni parlamentari di inchiesta e vigilanza sul fenomeno della mafia in Sicilia presso l’Assemblea regionale Siciliana e presso le Camere del Parlamento nazionale”. Una richiesta avanzata dal consigliere Alberto Palestro, che già ieri non era stato possibile trattare a causa della mancanza del numero legale. Una mancanza che si è ripetuta questa mattina al momento di votare una pregiudiziale avanzata dalla consigliera comunale Simona Princiotta, la quale ha affermato che della richiesta, così come formulata, il consiglio comunale non è affatto competente. Ha aggiunto anche che, nel trattare l’argomento, la posizione di alcuni consiglieri comunali non sarebbe compatibile.

Proprio al momento di votare la pregiudiziale posta da Princiotta, è venuto meno il numero legale. All’appello, infatti, hanno risposto 15 consiglieri, numero insufficiente per proseguire la trattazione di questo e degli altri argomenti posti all’ordine del giorno. L’interpellanza del consigliere Palestro, quindi, decade del tutto e, se vorrà riproporla all’Aula, dovrà rifare la trafila ottenendo il parere della conferenza dei capigruppo.

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Un commento

  1. Questa sì che è buona politica. Una commissione di inchiesta e vigilanza sul fenomeno della mafia presso l’Assemblea regionale Siciliana e presso le Camere del Parlamento nazionale, ma siamo matti?? Tutti santi sono, non serve.

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