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Siracusa, sparò contro venditore ambulante: pena ridotta in appello

La seconda sezione della corte d’appello di Catania ha riformato in meglio la pena a carico di Danilo Rugani, il 39enne siracusano ritenuto responsabile di avere sparato il 14 gennaio 2021 contro un venditore ambulante di 43 anni, ferendolo a un ginocchio. Difeso dall’avvocato Junio Celesti, l’imputato si è visto fare lo sconto di tre mesi della pena per cui è stato condannato a 2 anni e un mese di reclusione per lesioni aggravate dall’uso dell’arma e dalla premeditazione e porto in luogo pubblico e detenzione di arma comune da sparo.  

Rugani ha confessato di essere stato il responsabile della gambizzazione. Ha riferito di avere voluto dare una lezione al venditore ambulante dopo che più volte lo aveva ammonito di non frequentare i suoi figli. La vittima dell’agguato era stata sorpresa nel mese di giugno in possesso di una piantagione di marijuana e questa sua attività aveva preoccupato Rugani al punto da indurlo a passare alle vie di fatto. Dopo avere recuperato la pistola, che ha detto di avere gettato in mare, si è recato in moto nell’abitazione della vittima e l’ha atteso. Uscito dal portone gli ha sparato contro ferendolo. Dopo avere soccorso il ferito, i poliziotti della Mobile hanno avviato le indagini, riscontrando dalle immagini della videosorveglianza l’individuo che aveva sparato. Sono riusciti a risalire al tipo di moto e hanno poi rinvenuto l’abbigliamento che indossava il centauro mentre passava dinanzi la telecamera. Gli agenti, sin dalle prime battute, hanno verificato delle discordanze fra quanto l’imputato ha riferito di aver fatto quella giornata con le risultanze di altri accertamenti, ed anche con la versione fornita da alcune persone.  

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