Trapani, rivolta dei detenuti al carcere Cerulli
Momenti di forte tensione ieri all’interno del carcere “Pietro Cerulli” per una rivolta organizzata dai detenuti. La situazione è degenerata nel primo pomeriggio, con alcuni reclusi che sono riusciti ad uscire dal reparto di detenzione, qualcuno anche a scavalcare mura di cinta interne alla struttura. E’ stata una protesta parecchio violenta durante la quale sono state danneggiate alcune celle del reparto “Mediterraneo”. Le ragioni della rivolta sono finite sul social TikTok, qualche detenuto è riuscito con un cellulare a fare un video e pubblicarlo. Una parte del muro di cinta interno sarebbe stata anche sfondata, e i detenuti, come si vede nel video, si sono radunati nella zona destinata ai passeggi. La rivolta che è stata placata solo nel tardo pomeriggio, ha visto un massiccio impegno degli agenti della polizia penitenziaria, con rinforzi giunti anche da altre sedi e l’intervento del gruppo di intervento operativo, mentre all’esterno è stato dispiegato un servizio di presidio e controllo da parte delle forze dell’ordine.

Dispositivi di sicurezza dentro e fuori dal carcere che hanno funzionato. Quello che è accaduto ieri ha visto i sindacati di polizia penitenziaria rilanciare le carenze strutturali e organizzative del carcere. Il Sappe, con i segretari generale e provinciale, Donato Capece e Gaspare D’Aguanno, hanno evidenziato che è suonato l’ennesimo campanello d’allarme rispetto al quale l’auspicio è quello che finalmente si possano affrontare “ripristino della sicurezza e la tutela del personale”. “Quando un gruppo di detenuti riesce a provocare danneggiamenti e ad aprire i cancelli di accesso ai corti- hanno sottolineato dal Sappe – siamo davanti a una situazione che non può essere sottovalutata.
La Polizia Penitenziaria sta fronteggiando l’emergenza con grande senso di responsabilità, ma non si può continuare a chiedere agli agenti di supplire con il sacrificio personale alle carenze organizzative e alle criticità del sistema».”Da tempo – ha dichiarato Veneziano della Uil – chiediamo il ripristino della salubrità di questo reparto, vetusto e invivibile”. Ma i sindacati sono tornati a ricordare che oggi ad occuparsi di 570 detenuti sono nell’arco delle 24 ore solo 70 agenti dei 220 previsti dall’organico.


