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Trasferimento punto nascite a Siracusa, Noto manifesta al Trigona

Domani mattina all’ospedale Trigona di Noto la Rete Civica della Salute per la zona Sud ha dato appuntamento, alle 11, alla società civile per manifestare contro il trasferimento di ginecologia e ostetricia e dunque del punto nascita a Siracusa anche se in via del tutt9 provvisoria in attesa che vengano reperiti altri due pediatri.
Intanto interviene sul dibattito anche Corrado Figura, leader della coalizione Noto Bene Comune: “L’ennesimo ridimensionamento dell’Ospedale Trigona, sebbene non ci stupisce, ci amareggia e preoccupa. Amareggia perché non è mai successo che non fosse attivo a Noto un punto nascite, preoccupa perché non bisogna necessariamente essere malpensanti per temere che il provvisorio diventi definitivo. La notizia, dopo un rincorrersi di voci, è stata alla fine ufficializzata da un comunicato congiunto ASP Siracusa – Città di Noto dopo un incontro tra il Commissario straordinario Salvatore Ficarra, ed il Sindaco Corrado Bonfanti. E qui consentiteci, la preoccupazione diventa forte. Chi segue la nostra azione politica sa che non nutriamo fiducia nell’azione del Sindaco Bonfanti e sa quante volte abbiamo denunciato la sua disastrosa politica sanitaria. Nel caso di specie, se da un lato sono evidenti le responsabilità dell’Azienda Sanitaria che peccando gravemente nella programmazione chiude un intero reparto, al Sindaco attribuiamo una grave “culpa in vigilando” che fa venir meno le sue più volte citate prerogative di tutore della salute dei cittadini. Colpa già palese quando autorizzò e noi denunciammo il piano di riorganizzazione sanitaria della zona sud manifestando soddisfazione nel corso della conferenza dei sindaci della provincia di Siracusa del settembre 2015, arrivando persino ad affiggere un manifesto (foto) a sua firma che enfatizzava questa scelta dove tra l’altro si legge che i reparti di ostetricia e ginecologia non avrebbero chiuso, e che l’intera struttura sarebbe stata potenziata con più medici ed infermieri. Non ci è dato sapere come si concluderà questa vicenda. Una cosa è certa, noi non avremmo mai deposto le armi senza combattere così come ha fatto il Sindaco. Perché se inizi un comunicato dicendo che questa scelta è stata fatta per il bene delle mamme e dei neonati vuol dire che l’ipocrisia regna sovrana con chi non vuole o non può combattere”.

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