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Siracusa, restano aperte quattro delegazioni

L‘atto di indirizzo contro la chiusura delle sedi dei quartieri Tiche, Santa Lucia, Epipoli e Neapolis contestava una decisione della Giunta dello scorso 8 giugno legata alla soppressione delle circoscrizioni. Il documento, illustrato a nome dei firmatari da Vinci, evidenziava come tale iniziativa, oltre a privare i residenti (specie quelli più disagiati) di “servizi indispensabili per la vita sociale”, non corrisponda ai bisogni di “un territorio urbano molto vasto” e vada in senso inverso rispetto alle esigenze di risparmio energetico, di snellimento del traffico “e, di conseguenza, alla migliore qualità dell’ambiente”. Inoltre, l’atto di indirizzo rilevava come la decisione della Giunta fu “assunta in un momento in cui non aveva pieni poteri”, perché a ridosso del primo turno elettorale, “in un momento in cui avrebbe dovuto limitarsi all’adozione di atti urgenti”. Carenti sono considerate anche le motivazioni, legate a “una generica esigenza di risparmio”. Il dibattito ha registrato gli interventi di Trigilia, Castagnino, Gradenigo, Carlos Torres, Costantino, Basile, Andrea Buccheri, Rita Gentile e dell’assessore al Decentramento, Fabio Moschella, che non ha contestato la richiesta e ha illustrato per grandi linee i piani dell’Amministrazione per i quartieri. La proposta, messa ai voti, è passato a maggioranza con 5 contrari.

 

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