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Serie D, il Noto beffato dalla Vigor Lamezia

NOTO                           1
VIGOR LAMEZIA        2
1′ Spanò (VL), 11′ Cozza (N), 33′ s.t. Malerba (VL)
NOTO: Ferla, Capuano, Cannone, Aprile (dal 33′ s.t. Assenzio), Cucinotta, Bertolo, Caruso, Cozza, Sciliberto (dal 12′ s.t. Giovenco), Ficarrotta ( dal 30′ s.t. Saluto) Butera. All. Gaspare Cacciola.
In panchina: Mannino, Peluso, Pizzoleo, Spicuglia, Cerra, Gallipoli.
V. LAMEZIA: Marino, Lettieri, Malerba, Guttà, Cianci, Itri, Golia, Castellano, Fioretti, Priorelli (dal 29′ s.t. Torcasio), Spanò (dal 42′ s.t. Varricchio). All. Antonio Gatto.
In panchina: Fazzino, Anile, Calabria, Sinopoli, Perri.
Arbitro: Matteo Perissinotto di San Donà di Piave
Assistenti: Isidoro Grasso di Acireale e Roberto Fraggetta di Catania
Note: ammonito al 10′ Aprile, al 38′ s.t. (N), al 16′ s.t. e al 44′ s.t. Golia, espulso (VL)
Non solo per commentare la sconfitta ma soprattutto per descrivere il clima in casa Noto, dobbiamo parlare della partita di ieri partendo dalla fine e non dal triplice fischio ma dalla sala stampa. Dopo i commenti del tecnico calabrese e dell’autore del secondo gol lametino, che riporteremo dopo, si attende l’allenatore Gaspare Cacciola, i minuti passano ma nessuno arriva così, decisi a sollecitarlo, si va con i colleghi nel corridoio degli spogliatoi dove non troviamo il mister ma tutta la squadra che ci chiede di parlare. Con pazienza dinnanzi all’inusuale richiesta torniamo in sala stampa e l’intera rosa si posiziona dietro il tavolo delle conferenze e Roberto Assenzio prende la parola per primo: “Siamo qui tutti insieme per affermare la compattezza del nostro gruppo che da mesi si trova ad affrontare delle situazioni difficili: spesso non abbiamo il nostro campo per allenarci, da mesi non vediamo un euro (i più fortunati da dicembre, i meno da settembre, n.d.r.) e sommiamo scadenze su scadenze, mai rispettate. Siamo con la coscienza a posto e abbiamo sempre rispettato i nostri impegni verso Società e tifosi ma siamo giunti alla decisione di rendere nota la situazione perché già da domani, quando dovremmo riprendere gli allenamenti in vista della trasferta di Rende, non sappiamo cosa potrà accadere”. Nell’esposizione delle problematiche si alternano Cucinotta, Ficarrotta, Mosciaro ed ovviamente Ferla, il più longevo come militanza nella società dell’Usd Noto Calcio: “Abbiamo affrontato la partita con la Vigor Lamezia nel peggiore dei modi. Pur avendo avuto continui colloqui con il Presidente Zani la situazione da mesi non cambia e i nostri 31 punti sono frutto esclusivamente dei sacrifici che abbiamo affrontato senza battere ciglio sino ad oggi, ma è arrivato il momento di dire basta”. Va nei dettagli Ficarrotta: “Se non ci saranno cambiamenti io non mi allenerò e non andrò a Rende”, a cui fa eco la profonda amarezza di Cucinotta: “Fa troppo male sentirsi definire “mercenario” e non parlo dei tifosi che entrano e pagano il biglietto e che ovviamente non sanno tutto quello che ci accade, ma sentirlo dire da altri che conoscono tutto, dispiace e non lo meritiamo”. Lecito chiedere a chi si riferisca, ma non riceviamo risposta precisa, la sensazione è che potrebbe essere qualcuno dell’entourage. Chiediamo allora cosa risponde la Società, a proposito non si scorge nessuno, da Zani ad altri dirigenti, da Strianese al tecnico, rispondono all’unisono i senior in prima fila: “Ci dicono che chi ha preso l’impegno di aiutarli in questa stagione non sta rispettando quanto promesso”. Una situazione simile a quella avvenuta due stagioni orsono, quella dei Guarino, Casto e Co che poi finì con la salvezza ottenuta con una giornata di anticipo. “Ci riferiscono di conti bloccati, di debiti pregressi e l’oggi diventa domani, con sempre meno certezze”. Ricapitolando una vera e propria matassa ingarbugliata dove una delle cose poco chiare, la più importante, resta il ruolo del Presidente, autorità massima in un sodalizio sportivo, che prende tempo non riuscendo a rispettare le scadenze e a farle rispettare a chi le da a lui. Ma chi sarebbero poi questi “sponsor”? Considerata la presa di posizione dei calciatori forse una maggiore assunzione di responsabilità da parte dei vertici dell’Usd Noto Calcio potrebbe evitare la deriva, sebbene in sala stampa l’epilogo sembra sia già scritto “Il giocattolo si è rotto”, ci dicono i calciatori, ma vogliamo ancora pensare che si possa riprendere in mano la situazione. Come? Rispettando compiti e ruoli, fornendo spiegazioni e se necessario chiedendo aiuto. Dopo tutto questo resta difficile parlare di questa partita, una gara vivace fin dalle primissime battute e lo si evince dall’immediato vantaggio degli ospiti con Spanò bravo e fortunato ad incunearsi in area con la difesa un po  distratta, Ferla prova a metterci una pezza ma il pallone rotola in porta. La reazione è immediata ma apre anche spazi agli avversari così la partita vive di continui capovolgimenti di fronte dove le azioni più interessanti sono all’8′ quando Sciliberto ha la possibilità di tirare in porta ma ne viene fuori una conclusione debole, e il pareggio che arriva all’11’ grazie all’iniziativa personale di Cozza, che si porta avanti la palla sino quasi al limite d’area decide per il tiro, una bellissima conclusione che non lascia scampo a Marino. Ed ancora al 13′ tiro di Ficarrotta parato a terra, al 16′ punizione della Vigor laterale direttamente in porta, Ferla respinge coi pugni, cambio campo e al 18′ punizione battuta da Ficarrotta e dopo un batti e ribatti Butera si trova sui piedi un rigore in movimento ma tira centrale e Marino blocca. Ancora al 20′ tiro di Fioretti, Ferla manda in corner, al 32′ Golia sfugge a una doppia marcatura e costringe Ferla a salvarsi ancora in angolo; al
37′ Ficarrotta fa un ottimo cross in area per Sciliberto che in scivolata non ci arriva d’un soffio. Si va nello spogliatoio sull’1-1. La ripresa inizia con i granata ancora in avanti al 6′ Ficarrotta va in gol ma arriva la segnalazione del fuorigioco, al 16′ sempre Ficarrotta protagonista potrebbe segnare la svolta con il calcio di rigore che invece spara alto, al 23′ colpisce il palo ed al 26′ impegna Marino. E così arriva pure l’1-2 firmato Malerba. Il Lamezia chiude in dieci per l’espulsione, doppio giallo, di Golia ma con tre pesantissimi punti in saccoccia. “Dopo lo svantaggio il Noto ha avuto nella prima parte il pallino del gioco, e forse il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto -dichiara mister Antonio Gatto- i miei ragazzi hanno dato l’anima, abbiamo pochi ricambi, e voglio spezzare una lancia, a tal proposito, verso Manganaro, assente per squalifica, che dopo la gara di Reggio è stato preso di mira. Si può sbagliare ma non è giusto alimentare polemiche”. Gli fa eco Emanuele Malerba, autore del secondo gol: “Questa vittoria è dedicata al nostro compagno Manganaro, oggi costretto a restare a casa, che sta subendo un attacco mediatico non indifferente. Ci tengo moltissimo che il nostro pensiero e la nostra dedica sia pubblica e diffusa”. I fatti si riferiscono alla gara di domenica scorsa tra Reggio e Vigor Lamezia.
Emanuela Volcan  

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